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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Benevento: muore il 19enne che si è sparato dopo un litigio col padre

Muore il 19enne ricoverato dopo un litigio col padre: si era sparato un colpo alla testa con la pistola detenuta legalmente in casa sua

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Risale a due giorni fa la notizia del giovane ragazzo di Benevento che, dopo un rimprovero del padre, si spara alla testa. Il 19enne di San Salvatore Telesino, tornato a casa alle prime luci dell’alba, si è sparato alla testa dopo un litigio col padre. Ad innescare il litigio, proprio l’orario in cui il ragazzo è rientrato a casa domenica. La pistola, detenuta legalmente dal padre, è stata subito sequestrata dai Carabinieri.

Gravissime condizioni: il trasporto in elisoccorso da Benevento all’Ospedale del Mare

Il giovane ha ricevuto immediato soccorso dai sanitari del 118 ed è stato trasportato in ospedale. Sin dal primo momento, le sue condizioni sono apparse gravissime. All’inizio, è stato ricoverato all’Ospedale San Pio di Benevento. Poi, è stato trasferito all’Ospedale del Mare di Napoli in elisoccorso dal Rummo di Benevento.

Il 19enne non ce l’ha fatta: muore oggi all’Ospedale del Mare

I medici hanno fatto il possibile per salvarlo ma, purtroppo, il giovane non ce l’ha fatta. Muore all’Ospedale del Mare, oggi, in tarda mattinata. Il proiettile, in una posizione piuttosto sfavorevole, ha ostacolato l’intervento dei medici. Il giovane lascia una comunità, quella di San Salvatore Telesino, distrutta dal dolore.

In tanti hanno sperato che le sue condizioni potessero migliorare. Sui social si rincorrono messaggi di cordoglio per la famiglia distrutta dalla tragedia.

San Salvatore Telesino si stringe intorno alla famiglia sconvolta dalla tragedia

L’associazione commercianti di Telese, Le vie di Colombo, scrive: “è un giorno triste per tutta la nostra comunità, è venuta a mancare una giovane vita, non ci sono parole per il nostro cordoglio. Ci stringiamo alla famiglia. Gli angeli non si vedono ma sappiamo che esistono, ci sono accanto e ci proteggono. Sono le persone che ci hanno voluto bene e sono volate via troppo presto. Ora sei uno di loro, ciao Pierfrancesco“.

 

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