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martedì, 25 Gennaio 2022

Beatles, l’ultima esibizione sul tetto di Abbey Road

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

L’addio definitivo dei “fab four” Beatles, avvenne nello stesso luogo che ha immortalato su un dispositivo la sua musica, precisamente sul tetto adiacente degli Abbey Road Studios, 3 Saville Road.

Era il 30 gennaio 1969, i Beatles avevano dato addio ale esibizioni in seguito alla presa del titolo di “Sir” dell’ordine britannico nel 1965 e l’ultimo tour mondiale del 1966. 

La maturità artistica resa evidente con lo sperimentalismo di album leggendari come Revolver,  Sgt. Peppers, fino al “The White Album”, stemperò la stessa etichetta di “Beatlemania” a cui contribuirono le stesse divergenze tra i membri, in primis tra John Lennon e Paul McCartney.

Nel 1970 Let it be diede l’ultimo sound dei Beatles, ma l’addio vero e proprio sarà raggiato solo sul tetto della “Mela” che accoglierà Pink Floyd e altri geni di uno straordinario momento musicale.

Solo 13 canzoni, alcune tratte dall’ultimo capolavoro del 1969 “Abbey Road” e di alcune tracks che avrebbero dato vita all’ultimo album “Let it be”, furono capaci di destabilizzare la routine della city of London.

A far compagnia sul quel testo, c’era anche Billy Preston, tastierista che contribuì agli arrangiamenti al piano per i “fab four” durante l’esibizione.

L’organizzazione improvvisata in verità fu orchestrata dai Beatles alcuni giorni primi, come ricordato dagli ex beatle George Harrison e Ringo Starr, sottolineando che tutto era già pronto tra il 26 e 27 gennaio, slittando solo per l’incertezza sul posto, sul dove concretizzare quest’addio che chiudeva un’epoca.

E l’epoca chiuse nel caos generante l’intervento delle forze dell’ordine che intimò i Beatles di far dietro front e il pubblico accorso di dileguarsi.

L’azzardo però venne ricompensato, al punto che si è in attesa dell’uscita di un documentario -The Beatles: Get Back- previsto per quest’anno, che traccerà con testimonianze e immagini l’intera vicenda dell’ultima esibizione dei Beatles.

L’iconico colore degli abiti e della scaletta dell’ultima dei Beatles entrò nell’imaginery al punto da essere ripresa  dai “Re Acuti” nei The Simpsons, ma prima ancora dagli U2 di Bono Vox & soci con “Where the streets have no name” a Los Angeles nel 1987 per lanciare l’album The Joshua Tree.

 

 

 

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