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domenica, 29 Gennaio 2023

BCE, analisti commentano le parole di Mario Draghi

Gli esiti della riunione della BCE hanno lasciato i mercati finanziari internazionali perplessi. Gli investitori non sono entusiasti.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

BCE, la riunione ha lasciato l’amaro in bocca agli investitori, che non sono rimasti soddisfatti dalle parole di Mario Draghi. Tre sono i punti toccati da Draghi che non hanno soddisfatto gli investitori. Il Governatore dell’Eurotower ha confermato una politica monetaria estremamente espansiva, confermando un abbattimento dei tassi di interesse.

Uno dei tre motivi che ha depresso gli investitori è legato all’acquisto di asset da parte della BCE. Un altro tema che vede una divisione degli operatori riguarda la mancanza di una unanimità di vedute tra i membri del Consiglio direttivo dell’istituto centrale. In ultimo ha contribuito poi anche il peggioramento dell’outlook economico dell’area Euro.

Molti sono stati i commenti degli analisti e dei gestori delle diverse banche d’affari, molti dei quali si sono concentrati sulle parole di Mario Draghi, soprattutto riguardo la necessità della BCE di dar vita a nuove misure economiche per sostenere l’economia dell’Eurozona.

Settembre sarà per molti il mese decisivo per l’andamento dell’economia europea.

“La BCE ha posto le basi per un pacchetto di misure di allentamento a settembre, che prevede un taglio dei tassi di 20 punti base, la ripresa degli acquisti di attività e il rafforzamento della forward guidance”, afferma Iain Lindsay, co-head global portfolio management obbligazionario di Goldman Sachs Asset Management.

Secondo Iain Lindsay, Ulrike Kastens, Economist Europe di DWS, i rischi economici in crescita e l’inflazione al di sotto dell’obiettivo anche nel futuro prossimo, “la BCE è spinta a prendere provvedimenti. Ci si aspetta che l’Eurotower lo faccia su larga scala, con riduzioni dei tassi di interesse sui depositi, un sistema di tiering per l’utilizzo del deposito, un’ulteriore estensione delle linee guida per il futuro e il rilancio di un programma di acquisto di asset”.

Anche Silvia Dall’Angelo, Senior Economist di Hermes Investment Management, afferma che la riunione di settembre sarà importante per tutta l’Eurozona, “Nonostante tutti i vincoli e le carenze istituzionali, Draghi non lascerà il palcoscenico senza tentare un finale memorabile, anche perché sarà il suo ultimo meeting”.

 

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