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giovedì, 27 Gennaio 2022

BBC: Napoli, una città con troppa storia da gestire

Erin Craig, giornalista e presentatore della rete ammiraglia inglese, ha dedicato uno speciale alla ricchezza storica della città di Napoli, soffermandosi in particolare sull'antico Borgo dei Vergini nel Rione Sanità.

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La BBC innamorata di Napoli: dopo il documentario condotto dal giornalista inglese Alexander Armstrong, dal titolo “Italy’s Invisible Cities“, andato in onda il mese scorso su History Channel, interamente dedicato alle meraviglie del sottosuolo partenopeo – un viaggio con il supporto di scanner 3D, droni e laser subacquei alla scoperta delle bellezze sotterranee di Napoli: il Cimitero delle Fontanelle, il Tunnel Borbonico, le Catacombe di San Gennaro e il Porto Giulio, il complesso antico del molo romano di Pozzuoli – ora il famoso canale britannico ha prodotto un nuovo reportage, soffermandosi sul patrimonio storico e culturale del “Borgo dei Vergini” all’interno del Rione Sanità.

“Napoli ha un problema di storia: semplicemente ne ha troppa. Cimiteri greci, rovine romane, castelli medievali, chiese rinascimentali. E’ più di quanto una città possa mantenere, e molti siti inevitabilmente andranno persi nel tempo. A meno che i cittadini non se prendano alcuni in carico direttamente”. Comincia così, con una provocazione, il documentario andato in onda su BBC Travel, condotto da Erin Craig, presentatore e giornalista anglosassone, che insieme all’esperta di storia dell’arte Maria Corbi – fondatrice dell’associazione SMMAVE, Centro per l’Arte Contemporanea – ha filmato in esclusiva il restauro della storica Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini.

“Spesso questa zona è stata associata alla criminalità e al degrado, e non compare nemmeno nelle guide turistiche. Ma forse, finalmente, qualcosa sta cambiando. E’ un’area ricca di storia e tradizione. Era sede di cimiteri e conventi, collocati qui per la posizione mistica e spirituale di questi luoghi” – spiega Maria Corbi, che durante i lavori di ristrutturazione, insieme alla sua equipe è riuscita a portare alla luce anche un Affresco della Pietà, seppellito dietro la cripta, risalente al XVIII sec. ad opera del pittore Leonardo Olivieri.

Nel reportage, oltre agli interventi dei co-fondatori del progetto SMMAVE, anche un passaggio dell’archeologo Carlo Leggieri, fondatore dell’Associazione CELANAPOLI, che già da anni ha cominciato ad interessarsi del recupero di questa zona: “Sulla carta ci sono tanti volontari, poi dopo l’entusiasmo iniziale, alla lunga in pochi resistono. Ma grazie al lavoro di tante persone, siamo riusciti a ricostruire la storia di questi luoghi: qui i monumenti contrassegnano le tombe dell’aristocrazia dell’antica Neapolis, di tutte le personalità influenti di una delle città più grandi e importanti del Mediterraneo.”

Durante tutto il documentario, viene sottolineata (anche con una certa invidia) l’abbondanza di storia, di cultura del nostro territorio. Ma anche l’incapacità di gestirla e di saperla valorizzare. Un paradosso reso ancor più evidente dall’abbandono di tanti siti che hanno subito per anni il peso dell’incuria. Ora qualcosa s’intravede anche grazie ad alcune associazioni che lavorano sul recupero della memoria storica. “L’orgoglio e il riscatto civico passano attraverso il coinvolgimento della comunità locale. Senza l’impegno della popolazione, non si può creare sviluppo nè tantomeno coscienza, figuriamoci il turismo” sottolinea Craig, proprio chiudendo il reportage.

Per l’articolo sullo speciale in lingua originale, rimandiamo al sito della BBC.

 
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