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giovedì, 7 Luglio 2022

Supplenze brevi: ecco le alternative

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Mariapaola Ramaglia
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e in Economia Aziendale e sono Mediatrice Familiare. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che si occupano di difendere i diritti dei minori e sostenere famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

Tra le novità previste dalla Legge di Stabilità 2015 per gli insegnanti, la riforma riguardante le supplenze è tra quelle che stanno già facendo discutere.

Cosa prevede?

Prevede che dal 1 settembre 2015, per il primo giorno di assenza, non saranno più consentite supplenze brevi e supplenze saltuarie di quegli insegnanti che si assentino dal servizio.

Da cosa è motivato il provvedimento?

Il Governo ha giusticato la decisione, dicendo di voler evitare gli sprechi rilevati in merito ad una parte delle supplenze. Non sempre, infatti, i docenti nominati per supplenze brevi -pur essendo pagati per intero- riescono a prendere servizio a partire dalla prima ora del primo giorno, anche per motivi prettamente logistici.

La nuova modalità di assegnazione delle supplenze brevi dovrebbe, perciò, “consentire una maggiore efficacia” dato che gli insegnanti sarebbero subito reperibili, e c’è chi sostiene che ci sarebbe anche il vantaggio che questi docenti potrebbero già conoscere gli alunni interessati.

Come si provvederà alle sostituzioni?

Quando si tratterà di supplenze brevi, si utilizzerà il cosiddetto organico funzionale e di rete, che verrà realizzato tramite il piano de La Buona Scuola. Oltre all’organico funzionale, poi, si provvederà ad attivare anche la Banca delle ore, meccanismo grazie al quale i docenti recupereranno le ore di sospensione didattica liberate all’inizio dell’anno dal Consiglio di Istituto. Se la supplenza esterna consente di assegnare alla classe un docente della materia del collega assente, però, con queste nuove disposizioni ciò non sarà sempre possibile.

Quale risparmio ci si attende?

Il risparmio previsto è di circa 135 miliardi di euro una volta che il meccanismo andrà a regime, mentre per il 2015 si prevede un risparmio di 45 milioni di euro.

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