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domenica, 28 Novembre 2021

Barcellona – Real Madrid: scontro tra titani

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Salvatore Nappo
Studio Storia e sono istruttore di calcio qualificato CONI-FIGC. Credo che fare Giornalismo significhi fare due cose: ricerca e inchiesta. Ritengo il calcio l'arte che più si avvicina al senso della vita: nel calcio, come nella vita, puoi studiare mille situazioni di gioco ma alla fine il campo ti metterà di fronte alla 1001esima che non avevi previsto.

Da sempre El Clásico spagnolo è garanzia di spettacolo, goal, campioni e coreografie da urlo. Una sfida che inevitabilmente sposta equilibri e dinamiche, e indirizza in un senso o nell’altro il dominio del campionato più tecnico d’Europa. E quello giocatosi al Camp Nou Domenica 22 Marzo 2015 alle 21:00, valido per la 28° giornata di Liga non è stato da meno. Ma da qualche anno è anche la sfida tra due modi di costruire: il Real Madrid compra a suon di milioni i migliori calciatori al mondo; il Barcellona valorizza i suoi giovani, molti dei quali diventati stelle mondiali.

La partita – Si arrivava alla sfida con i Blaugrana primi in classifica, e con un solo punto di vantaggio dal Real. Fischio dell’arbitro e subito piovono occasioni da entrambe le parti. Suarez, Neymar e Messi da una parte, C. Ronaldo, Benzema, Bale dall’altra sono i più pericolosi. Il Barcellona trova il vantaggio al 19’ con Mathieu che stacca in area su punizione battuta dal solito Messi. Il Real risponde, e trova il pareggio al 31’: Modric verticalizza, Benzema taglia la difesa, e appoggia per C.R.7 che si inserisce e trafigge C. Bravo. Nella ripresa il goal che decide il match arriva al 56’, con una giocata spettacolare di Suarez: lancio di Dani Alves per l’uruguaiano, taglio di quest’ultimo con stop a seguire perfetto. Diagonale impeccabile e nuovo vantaggio per il Barcellona. Il Real non trova più la forza per reagire e la partita si conclude così. Barcellona a +4 dal Real, e Ancelotti che ritorna sul banco degli imputati.

L’analisi tattica – Le due squadre si schierano con sistemi di gioco estremamente offensivi, e votati all’attacco. Il Barcellona si dispone in campo con il 4-3-3. I terzini si aggiungono praticamente sempre ai due centrocampisti, mentre il mediano si abbassa tra i difensori centrali. Una situazione che si ripropone sia in fase di possesso basso che nella metà campo avversaria. L’ancoraggio, ovvero il movimento verticale del mediano tra centrocampisti e difensori, garantisce ai centrali di difesa copertura e libertà nel giocare il pallone e ai terzini di salire, creando in pratica un 3-4-3. Il vertice dell’attacco, Leo Messi, è il punto di riferimento per tutta la manovra, un rifinitore e un realizzatore, crea spazi e inventa giocate, rendendosi un trequartista più che un attaccante vero e proprio: il falso nueve. Per quanto riguarda la fase di non possesso, le ali si aggiungono ai centrocampisti per creare densità, anche se la fase difensiva del Barcellona è improntata prevalentemente su un recupero palla altissimo, con aggressività nella metà campo avversaria, raddoppi e chiusure di linee di passaggio. Il Real di Ancelotti si schiera anch’esso col 4-3-3, ma lo sviluppo della manovra si differenzia da quello dei Blaugrana. I terzini sono vere e proprie ali, mentre i due esterni di attacco si stringono vicino alla punta in modo da poter creare continue combinazioni a tre, sfruttando le capacità tecniche e la velocità di esecuzione di calciatori come C. Ronaldo, Benzema, Bale. I tre centrocampisti hanno invece il compito di tenere palla, palleggiare e trovare con i tempi giusti i tre fenomeni d’attacco.

Tanti milioni, tanti giovani – Sicuramente sull’idea di costruzione delle rose le due squadre si differenziano di moltissimo. Il Real da sempre tende ad acquistare, grazie a spese più che folli, i migliori giocatori in circolazione, creando squadre stellari e proiettate al gioco offensivo e allo spettacolo. I calciatori acquistati dai Galácticos, oltre ad essere atleti praticamente perfetti, sono anche delle vere e proprie star, al pari di quelle del cinema. Una figura su tutte spicca in modo eclatante: C. Ronaldo! Sfrutta la sua immagine in modo eccellente, e guadagnando cifre pari quasi all’ingaggio da capogiro versatogli annualmente dal Real Madrid. Il Barcellona da parte sua punta sui prodotti della Cantera, che ormai da anni è il modello principale per tutti. Basti pensare che dei diciotto convocati da mister Luis Enrique, otto erano prodotti del settore giovanile, tra cui calciatori come Messi, Iniesta, Xavi, Pedro. Ma anche da parte dei Blaugrana non mancano le spese folli; in estate Suarez è stato prelevato dal Liverpool per la mostruosa cifra di 80 milioni di euro.

La sfida è di quelle che fanno emozionare il mondo del calcio. E il divertimento è assicurato in ogni scontro, così come le giocate spettacolari e le star in campo. Barcellona Real Madrid sarà sempre la sfida delle sfida. E anche domenica lo spettacolo non è mancato. El Clásico.

https://www.youtube.com/watch?v=ZJEx7aHiiIs

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