Barano d’Ischia: il paese delle rondini

Barano d'Ischia
Barano d'Ischia

Barano d’Ischia, comune della magnifica isola verde, da qualche settimana, è patria ufficiale di decine di rondini, le quali hanno scelto la splendida chiesa di San Rocco, come propria dimora. La piccola chiesa si trova nella piazza principale del comune di Barano d’Ischia, Piazza San Rocco. All’inizio e alla fine della piazza sono presenti due chiese, una di fronte l’altra: a valle, la parrocchia di San Sebastiano, e su in cima la chiesa di San Rocco, patrono di questo comune collinare secondo, per estensione, soltanto a Forio.

Oramai da settimane, le rondini svolazzano intorno alla chiesa di San Rocco, alla ricerca di cibo con cui sfamare i propri cuccioli, attirando l’attenzione di quanti notano le abilità di volo degli splendidi e agili volatili.  

Al di sotto del cornicione esterno della chiesa, vi sono circa venti nidi, il cui esterno è costruito con del fango, materiale raccolto generalmente nelle pozzanghere, mentre l’interno è rivestito di erba e piume, per rendere il giaciglio più morbido e confortevole; la forma ottenuta è generalmente simile ad una semi-sfera. Ricordiamo che le rondini giungono in Italia in primavera, dopo un lungo viaggio che le porta ad attraversare buona parte del continente africano. Le rondini più anziane sono le prime ad arrivare e vanno ad occupare i nidi costruiti negli anni precedenti. In realtà, la presenza delle rondini nel comune di Barano d’Ischia, rappresenta un ritorno; già l’anno scorso infatti, numerosissime rondini, si erano stabilite sempre sul cornicione della celebre chiesa di San Rocco.

In primavera Ischia è meta abituale di vari uccelli migratori che ogni anno tornano in Europa; quest’anno, così come già accaduto l’anno scorso, nel cielo del comune di Barano d’Ischia danzano decine di rondini, che hanno “scelto” di nuovo, il clima tipico del comune collinare. 

Barano d’Ischia, o meglio, la chiesa di San Rocco, è diventata l’ambiente naturale, l’umile dimora di questi meravigliosi uccelli passeriformi. 

Print Friendly, PDF & Email

more recommended stories