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sabato, 2 Luglio 2022

Bar Ercolano, chiuso dalle forze dell’ordine

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Bar Ercolano, i carabinieri della Tenenza hanno avviato un provvedimento di sospensione di licenza ad una caffetteria.

Sospesa la licenza del noto ” Bar Caffetteria Romanelli” di Ercolano, l’esercizio commerciale proprio negli ultimi mesi è stato oggetto di continui controlli e ispezioni da parte delle forze dell’ordine.

Pare infatti che il locale negli ultimi mesi fosse luogo di ritrovo di personaggi sui cui gravavano numerosi precedenti penali e dunque pericolosi per la sicurezza e l’ordine pubblico, soprattutto  in una fase come questa di emergenza sanitaria da covid-19.

La caffetteria di Ercolano, emerge, che resterà chiusa per una decina di giorni, per evitare che ritorni ad essere punto di aggregazione di pregiudicati ritenuti socialmente pericolosi e incontrollabili.

L’esercizio commerciale che somministrava alimentari e bevande, rientrerebbe in una zona ampia di controllo e prevenzione della sicurezza pubblica del territorio di Ercolano, posti già all’attenzione dei militari dell’Arma attraverso attività di servizi di contrasto ai fenomeni di criminalità  organizzata e nell’osservazione delle norme anti contagio da covid-19.

Già lo scorso 8 novembre, ad Ercolano erano stati intensificati i controlli della Polizia Municipale sotto il controllo del Comandante Francesco Zenti, affinché venissero contenuti gli assembramenti e garantite tutte le norme di sicurezza anti contagio.

Ma alcuni esercizi commerciali avevano ricevuto già sanzioni di quattrocento euro e la chiusura immediata per cinque giorni, come il bar terrazza ” Vesuvius” sita in via Benedetto Cozzolino.

Le forze dell’ordine avevano  rilevato la mancanza di registrazione anagrafica dei clienti del sopracitato locale, oltre all’inesistenza di cartelli con indicazioni del personale e conseguenti assembramenti.

Non solo Ercolano, ma qualche settimana fa erano stati già sanzionati  complessivamente cinque esercizi commerciali a Parete.

I proprietari dei bar avevano anticipato l’apertura e ritardato la chiusura rispetto a quanto stabilito dall’ordinanza della Regione Campania.

Attività che sono state chiuse dai cinque ai trenta giorni. Con conseguenti sanzioni da quattro cento euro.

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