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mercoledì, 19 Gennaio 2022

Bansky e il suo Disneyland “da incubo”

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Claudia Camillo
Collaboratore XXI Secolo.

Favole senza tempo si trasformano in incubi contemporanei. Apre i battenti il 22 agosto e resterà attivo fino al 27 ottobre Dismaland, il parco giochi progettato del misterioso e controverso Bansky. La location scelta è quella della spiaggia abbandonata di Tropicana presso Weston-super-Mare, nel Somerset inglese; 18 le strambe attrazioni, ingresso “popolare” a sole 3 sterline e non adatto ai bambini piccoli. Ancora una volta l’artista ha sorpreso tutti: dopo giorni di voci e misteri su quello che stesse succedendo nell’ettaro di spiaggia della non proprio ridente località marittima inglese, finalmente il segreto è stato svelato.

“Una festa di arte, divertimento e introduzione all’anarchia”. Questa la definizione dei suoi stessi ideatori. La creazione dello streetartist più famoso del Regno Unito si presenta come una parodia dark del più famoso e amato parco a tema Disney. Non a caso i simboli scelti sono un castello delle fiabe in rovina e una sirenetta trasfigurata. Tra le altre istallazioni scheletri a bordo di un autoscontro, carrozze di principesse rovesciate e tante altre attrazioni ideate per l’occasione da oltre 50 artisti tra cui Damien Hirst, Jenny Holzer e Jimmy Cauty. Il luna park diventerà meta di tantissimi visitatori, curiosi di ammirare l’ultima pazza trovata di Bansky e per vedere il mondo targato Disney completamente capovolto.

Bansky, artista diventato leggenda. Sferzante, irriverente, impudico, trasgressivo. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. La tecnica che preferisce è da sempre lo stencil che, proprio con Banksy, è arrivato a riscuotere successo in tutto il mondo. Ha lasciato la sia firma in molte città italiane e straniere. Meta dei suoi numerosi pellegrinaggi è stata proprio Napoli, che ospita due opere in pieno centro storico. Una in via Benedetto Croce raffigurante Santa Teresa, l’atra a piazza Girolamini, raffigurante la Madonna con la pistola.

DismalandIl murale che rappresentava una reinterpretazione della Santa Teresa del Bernini, recentemente coperta da un writer anonimo per un danno calcolato di 100mila$, figurava con in mano panino, patatine e coca cola, simboli del consumismo. La Madonna con la pistola, invece, resiste in ottime condizioni, raffigurando il parallelismo del sacro con la lotta alla malavita della città. Oggi i suoi quadri in vendita sono diventati una cosa normale. Le opere stanno creando un mercato parallelo: rimosse dai muri, vengono restaurate e vendute. Banksy cosa ne pensa? Contattato da diverse testata, dichiara di rifiutare il riconoscimento di tutte le sue opere rimosse e rivendute all’asta. Cosa che, in ogni caso, non ne fa abbassare le quotazioni, stimate tra i 500mila e i 700mila$.

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