La mamma del piccolo Domenico, la signora Patrizia, è stata convocata ieri sera d’urgenza all’ospedale Monaldi per una comunicazione. La notizia è quella che tutti volevano sentire, è disponibile un cuore compatibile da trapiantare al bambino, dopo l’errore commesso.
Ricordiamo che al bimbo è stato trapiantato un cuore danneggiato e secondo la Procura di Napoli, i medici non erano formati per l’uso di box tecnologici.
Un contenitore in plastica, di vecchio tipo, senza termometro, scelto perché probabilmente il personale che si è occupato del trasporto del cuore da trapiantare, non era formato e con una procedura fuori dalle linee guida, è quanto emerge dalle indagini.
Ieri sera sembrava essersi aperto uno spiraglio di luce, il legale della famiglia del piccolo aveva dichiarato in diretta che il cuore nuovo c’è, ma bisognava aspettare per sapere se potesse essere impiantato al piccolo di due anni.
L’Heart team di esperti convocati all’ospedale Monaldi di Napoli per valutare le condizioni del bimbo di 2 anni e 4 mesi, a cui è stato impiantato un cuore “bruciato”, ha espresso parere negativo al nuovo trapianto di cuore sul bimbo.

