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domenica, 3 Luglio 2022

Balotelli: chi può salvarlo se non Conte?

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“Non so se sia più pazzo Balotelli o Ferrero”. Queste parole, pronunciate dal neoazzurro Roberto Soriano, esprimono al meglio la considerazione che tutto l’ambiente della nazionale ha del suo giocatore forse più talentuoso, Mario Balotelli. L’ex attaccante di Inter e Milan ha ricevuto solo adesso la prima convocazione del nuovo commissario tecnico Antonio Conte, in vista della sfida contro la Croazia di domenica 16. Fino a questo momento l’ex allenatore di Arezzo, Siena e Juventus aveva ignorato Balotelli, preferendogli altri tipi di attaccanti, come Immobile, Zaza e Pellè.

La Nazionale va meritata giorno per giorno, con ansia e attesa, l’attaccamento alla maglia deve esserci”. Queste le parole di Conte al momento delle sue prime scelte: frasi che lasciavano presagire un futuro lontano dai colori azzurri per SuperMario, a meno di exploit tecnici e caratteriali improvvisi. Quasi due mesi dopo, invece, con un Balotelli ancora a secco in Premier League e impegnato più in discoteca che in campo, Conte stupisce ancora una volta tutti, convocando il talento di origini ghanesi nel suo momento peggiore di forma.

Come si spiega un cambio di rotta così deciso e repentino? I malpensanti affermano che Conte sia stato costretto a convocare il SuperMario nazionale a causa delle pressioni della Puma, suo sponsor tecnico, che contribuisce in gran a parte a pagare l’ingaggio del ct italiano. Simili voci, però, cozzano del tutto con la professionalità, il carisma e la storia di Antonio Conte, che come ben sappiamo nella sua carriera non hai accettato diktat da nessuno.

“Mario Balotelli è un patrimonio del calcio italiano. Lui non vive il suo momento migliore, forse è meglio così. Non mi piace il sentito dire, è giusto testare un giocatore”. Queste le parole usate da Conte per giustificare la sua scelta. Ad un’attenta analisi della questione, le dichiarazioni dal selezionatore azzurro possono apparire del tutto condivisibili. Quale miglior occasione di questa, con un Balotelli non in grado di avanzare particolari pretese, ci può essere per valutare la compatibilità tra il nuovo corso e l’estroso Mario? Come può un allenatore come Conte non provare nemmeno a salvarlo? L’occasione di domenica è ghiotta e Balotelli possiede tutte le caratteristiche tecniche per risultare ancora una volta decisivo. Ma come sempre, il problema è nella testa.

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