Baglioni ancora nel ciclone, Salini dalla sua parte

La polemica che ha travolto la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, tra sostenitori e detrattori di Baglioni

“Ha fatto un comizio”: queste le parole con cui la nuova direttrice di Rai1, Teresa De Santis, aveva bollato le parole pronunciate da Claudio Baglioni durante la conferenza stampa sul Festival di Sanremo 2019.

Il polverone sollevato dalle dichiarazioni dell’artista, per la seconda volta al timone della kermesse canora (“siamo alla farsa”), sul controverso tema dei migranti, ha tenuto banco anche tra il popolo del web. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva subito commentato le esternazioni del direttore artistico del Festival dicendo “Pensi a cantare” e precisando che il Claudio nazionale “gli piace” solo quando canta.

La Rai però cerca di spegnere le polemiche: l’ad Fabrizio Salini garantisce infatti la piena disponibilità a sostenere il cantautore: “Il Festival è patrimonio degli italiani. Il mio compito, e quello della Rai, è garantirne la qualità e il successo. Stiamo lavorando per far sì che il direttore artistico, in un clima di piena collaborazione, possa realizzare, insieme a Rai1, un festival in linea con le aspettative del grande appuntamento”, scrive su Twitter il dirigente.

Nessun pericolo di rimozione di Baglioni dal ruolo di direttore artistico dunque, come paventavano inizialmente voci di corridoio.

In una lettera inviata a Dagospia, la De Santis aveva manifestato tutto il suo disappunto: “Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo. Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio”, aggiungendo: “mi preme ricordare che Rai1 si chiama rete ammiraglia perché è la rete più importante e produttiva dell’azienda, guai ad attaccarla senza sapere che ci rimette l’intera Rai”.

La lettera ha scatenato una dura opposizione da parte dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. “Non solo non smentisce ma addirittura accusa Baglioni di aver condiviso la ‘responsabilità’ del ‘solito comizio’. Se qualcuno pensa di aprire in Rai una stagione di epurazione sulla base delle opinioni troverà la nostra più ferma resistenza”, afferma il segretario Vittorio di Trapani.

Accesa reazione anche da parte del Pd, che difende Baglioni a spada tratta, accusando la Rai di “silenzio tombale”. Accuse respinte con forza dal presidente Alberto Barachini: “Sto lavorando, non commento i retroscena né le provocazioni nei miei confronti”.

La querelle spacca anche il consiglio di amministrazione, con Rita Borioni che rifiuta la polemica (“Non può essere una colpa avere un’opinione diversa dalla maggioranza di governo. La Rai deve essere il palco per tutte le voci, altrimenti è tv di regime”) e Giampaolo Rossi che invece ha trovato “del tutto fuori luogo le parole” del cantautore (“In una conferenza stampa è legittimo che i giornalisti facciano domande. Credo però che sia anche altrettanto giusto non rispondere. Il festival non è una tribuna politica”).

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