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Baci Perugina. Messaggeri di amore, arte e poesia

Baci Perugina. Messaggeri di amore, arte e poesia

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Baci Perugina. Messaggeri di amore, arte e poesia. I Baci Perugina sono probabilmente i cioccolatini italiani più antichi e più famosi. Uno degli esempi tipici dell’italian style nel mondo. Altrettanto famosi sono peraltro  i bigliettini che si trovano all’interno ( i cosiddetti cartigli) che sono una particolarità davvero unica. Ma chi ha li ha inventati ? E a quando risalgono ?

Luisa Spagnoli fondatrice della Perugina

Luisa poco più che ventunenne sposa Annibale Spagnoli (da cui avrebbe avuto quattro figli). Nel 1907 insieme a Francesco Buitoni  fonda la Perugina. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale resta da sola con i figli a proseguire l’attività. Assieme alla figura centrale di Giovanni Buitoni, che a differenza del padre assunse subito una posizione apicale nell’azienda nonostante la giovane età.

 

Luisa Spagnoli
Giovanni Buitoni

 

Finita ormai la guerra, nel 1922 Annibale Spagnoli si ritira dall’attività per dissidi interni all’industria, e proprio a questo punto sarebbe iniziata la storia d’amore tra Luisa e Giovanni Buitoni. D’ora in avanti la crescita dell’azienda divenne esponenziale , specie dopo che Luisa inventò  il “Bacio Perugina”.

Il cioccolatino veniva prodotto con scarti di lavorazione quali granella di nocciole e frammenti di cioccolato. Ricordando  la forma della nocca di una mano, fu inizialmente denominato “Cazzotto”.

Giovanni Buitoni alla guida della Perugina

Nome alquanto infelice che ben presto proprio Giovanni Buitoni rinominò “Bacio”: soprannome perfetto per assicuragli uno strepitoso successo.

Nel frattempo però Luisa  iniziava ad occuparsi soprattutto di moda ( una catena di negozi porta ancora oggi il suo nome) finchè nel 1935 si sarebbe spenta a Parigi. Dal canto suo Giovanni Buitoni era invece sempre più impegnato con l’azienda.

Alla metà degli anni Trenta, il gruppo Buitoni Perugina era ormai diventato una grande multinazionale con oltre tremila dipendenti. Nonostante i contrasti col regime fascista, cui inizialmente Giovanni aveva aderito pienamente al punto da essere nominato Podestà di Perugia.

Nel 1938, alla morte del padre, Giovanni Buitoni divenne Presidente del gruppo, restanto alla sua direzione fino al 1966, anno in cui si sarebbe definitivamente ritirato. Morì nel 1979 a Roma, oltre quarant’anni dopo la sua amata Luisa.

Federico Seneca, direttore artistico della Perugina.

Nel frattempo direttore artistico della Perugina era diventato Federico Seneca, pubblicitario, disegnatore e grafico . Questi ebbe l’idea di inserire nei cioccolatini piccoli cartigli  con frasi d’amore, ispirandosi alla storia (divenuta nel frattempo leggenda)   tra  Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni. I due amanti pare infatti si scambiassero  messaggi d’amore tramite bigliettini nascosti proprio nei cioccolatini.

Ma il primo cartiglio (firmato solo col cognome Seneca per gioco) conteneva  una frase ironica più che romantica: «Meglio un bacio oggi che una gallina domani». Lo stesso direttore artistico, ispirandosi al celebre dipinto “ Il bacio “ di Francesco Hayez, creò poi l’immagine della prima scatola di baci Perugina.

Rispetto al dipinto si trattava della semplice silhouette in monocromo scuro su sfondo azzurro, ma la citazione era evidente. A dimostrazione del suo valore artistico, basta sottolineare che un manifesto pubblicitaro con la stessa immagine è presente nel Museo Nazionale di Treviso.

La cartellonistica pubblicitaria o posterismo ( Poster movement  secondo la  definizione di Rober Koch del 1957) è in realtà un genere artistico riconosciuto solo di recente. Nato in Francia in stile art noveau alla fine dell’Ottocento in piena Belle Epoque ( Toulouse -Lautrec e Mucha)  si diffuse in Italia solo ai primi del Novecento  grazie ad artisti (Boccioni e Depero) e sopratutto  a disegnatori e illustratori (Achille Beltrame e  Marcello Dudovich)  tra i quali proprio Federico Seneca.

Il quale, grazie all’affermarsi di nuova tecnica di stampa, la cromolitografia, scelse colori uniformi e figure piatte per i suoi celebri poster secondo uno stile ormai pienamente art dèco.

 

Federico Seneca, manifesti vari per la Perugina.

L’evoluzione dei Baci Perugina

Tutto sommato l’aspetto dei Baci Perugina non è molto cambiato nel corso dei decenni, nonostante alcune varianti susseguitesi negli anni:  il Bacio Bianco (2011), il Fondentissimo  (2015), il Ruby (2019), oltre ad edizioni speciali come il Gold (2020) e il Bacio al Caffè (2023). Varianti dovute ad esigenze di mercato. Risale invece al 1968 l’inconfondibile incarto argentato e stellato, e agli anni ’80 la confezione a tubo.

Nel 2022 in occasione del centenario è uscita una serie a tiratura limitata  “vestita” dagli stilisti Dolce & Gabbana

 

Però nel frattempo i temi trattati dai bigliettini si sono ampliati: non più solo frasi d’amore, ma anche aforismi inerenti vari aspetti della vita. In più a volte le frasi sono anche in inglese, oltre che in italiano, per favorire la diffusione internazionale del prodotto.

Tornando ai bigliettini, ci sono molti collezionisti, alcuni dei quali  sono arrivati a raccoglierne oltre tremila tipi diversi. E ci sono club che se li scambiano, come i bambini fanno con le raccolte di figurine.

I noti cioccolatini, famosi non solo per il loro gusto ma anche per i cartigli contenenti frasi romantiche, mantengono dunque la tradizione dei bigliettini in tutte le confezioni.

Con frasi firmate non solo da scrittori e poeti, ma anche da filosofi e artisti. E accanto al piacere di gustare un’ottima cioccolata, dopo oltre un secolo resta immutato anche il piacere di leggere una frase speciale,che colpisce il cuore come un dardo d’amore.

Anche l’allarme dovuto alla diffusione di voci su una sostituzione delle frasi con dei QR code è subito rientrato . Si trattava di una serie speciale in edizione limitata per San Valentino, chiamata «Senti l’Amore».

Tranquilli, i bigliettini Perugina non sono e non saranno mai come i menù dei ristoranti, ormai in gran parte in formato QR code. Tutti li vogliono in formato cartaceo, per leggerli all’istante, senza che nessuna tecnologia si frapponga tra il piacere del gusto e la sorpresa della frase. E ancora oggi i Baci Perugina restano piccoli ma inconfondibili messaggeri di amore, arte e poesia.