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venerdì, 9 Dicembre 2022

Baby Gang scontri con polizia durante i “Fuocarazzi”

'É necessario regolamentare i '"fuocarazzi", dare spazio alla tradizione ma dire no alla guerriglia'' dice il presidente della II Municipalità Francesco Chirico mentre Gianfranco Wurzburger, presidente Associazione gioventù cattolica sottolinea: ''Si potevano fare falò in sicurezza e rispettare le divise. C'è molto da lavorare".

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Napoli è ormai tristemente nota a tutti i telegiornali locali e nazionali per il fenomeno delle baby gang. Ragazzi molto spesso giovanissimi che compiono degli atti criminosi verso persone e cose per il solo gusto di farlo, per divertirsi e sentirsi grandi.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell’interno Minniti ma per ora a poco è valso visto che questi gruppi di baby gang hanno “attaccato” anche la festa popolare dei fuocarazzi di Sant’ Antonio.

Questo rito particolare e unico a Napoli si è trasformato in un raid di baby gang, i cosiddetti “fuocarazzi” che si appiccano nei vicoli per festeggiare il santo sono ormai diventati preda di ragazzini, quegli stessi che aggrediscono per strada, noncuranti delle forze dell’ordine o gli stessi che rubano gli alberi di Natale proprio per utilizzarli in quest’occasione.

Questa volta ci sono stati momenti di tensione tra baby gang e polizia. Alcuni residenti hanno preso le difese dei ragazzi lanciando dai balconi bottiglie e rifiuti contro i poliziotti.

Momenti di contrasto maggiori si sono succeduti a Piazza Mercato dove un ragazzino è scivolato in una rissa ed è stato poi portato all’ospedale Loreto Mare come anche un carabiniere che per rincorrere un ragazzino è scivolato e si è procurato contusioni.

A Napoli centro una poliziotta è stata colpita ad un piede con un lancio di pietre. Anche nel quartiere della Sanità si sono verificati scontri tra forze dell’ordine e ragazzini.
Insomma quello che doveva essere un momento di festa è stato turbato da bande di giovani, ormai allo sbando.

É necessario regolamentare i ‘”fuocarazzi”, dare spazio alla tradizione ma dire no alla guerriglia’‘ dice il presidente della II Municipalità  Francesco Chirico mentre Gianfranco Wurzburger, presidente Associazione gioventù cattolica sottolinea: ”Si potevano fare falò in sicurezza e rispettare le divise. C’è molto da lavorare”.

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