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venerdì, 30 Settembre 2022

È autunno, è tempo di vinoterapia

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Giovanna Castrovinci
24 anni , nata a Napoli, studia Lingue e Culture comparate presso L'università l'Orientale, è da sempre affascinata dalle culture, dai linguaggi, dalle tradizioni straniere. Interessata all'arte in tutte le sue forme, dalla poesia alla fotografia. Amante della musica, in particolar modo dei Queen e dei Rolling Stones.

Lambrusco, Sauvignon, Chianti o Merlot? Non siamo in un’enoteca ma in un centro benessere e il vino non delizerà i vostri palati bensì la vostra pelle. La vendemmia autunnale è un lontano ricordo, adesso per essere al passo coi tempi bisogna darsi alla vendemmia anti-aging, l’ultimo trend che ha conquistato star internazionali. Secondo gli esperti è il potere antiossidante del vino a compiere il miracolo: mineralizza e detossina la pelle, cura i capelli con l’aiuto di altre sostanze quali succo di limone e miele, può avere un’azione antibatterica e addirittura aiutare a snellire. I trattamenti con il vino in realtà hanno origini antiche, risalgono ai tempi di Greci e Romani ma si deve a  Mathilde Cathiard e Bertrand Thomas la nascita della prima Spa Vinothérapie, Le Sources de Caudalie, nella regione di Graves, vicino a Bordeaux. Dalla Francia alla conquista dell’intero mondo e se a richiedere i trattamenti speciali del mosto sono star come Madonna e Chaterine Zeta Jones il gioco è fatto.

Ovviamente non tutti i vini sono uguali, ognuno ha le sue peculiarità: il Lambrusco è il più ricco di minerali per la pelle; il Sauvignon è l’ideale per i massaggi, vince la medaglia di vino più rilassante il Chianti; il Cabernet o Merlot invece sono indicati per un peeling post abbronzatura. Come tutte le mode, anche quella della vinoterapia si è estesa a macchia d’olio superando i confini tra nazioni; in Italia  sono prontamente sorte Spa di lusso che sfruttano il potere benefico del vino, sul Lago di Garda, ad esempio, è nata la Centoundici Spa del Lido Palace, che offre trattamenti all’uva bianca con effetti anti-età potenziati dal rituale di 140 minuti del Percorso Centoundici Suite; sulle colline del Monferrato è nata la Villa Altea, la quale unisce la secolare tradizione dell’ampeloterapia (la cura dell’uva – ndr) alle più moderne creme e cosmetici a base di polifenoli; o ancora, il Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar, vicino Bolzano, punta sul bagno alle vinacce su pietra calda, da godere al lume di candela e con un delicatissimo effetto peeling agli acidi fruttati. Per i seguaci di Bacco ormai c’è solo l’imbarazzo della scelta, in un calice o in una vasca idromassaggio ma sempre accompagnati da buon vino.

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