Australia: migliaia di evacuati a causa degli incendi

Incendi in Australia. Migliaia di evacuati.

Decine di migliaia di persone sono state evacuate da tre Stati del sud est dell’Australia a causa degli incendi che continuano a devastare il Paese.

Le condizioni meteorologiche rischiano di peggiorare durante il fine settimana con oltre 40 gradi centigradi attesi accompagnati da forti venti. Shane Fitzsimmons, il capo dei pompieri dello Stato del Nuovo Gallese ha detto che la giornata di sabato promette di essere lunga e difficile.

Altre due persone sono morte nella notte tra venerdì e sabato.

Le fiamme hanno già quasi completamente distrutto il Parco Nazionale Flinders Chase e minacciano ora di distruggere anche aree più popolose. Secondo la polizia le vittime si trovavano vicino alla cittadina di Parndana.

Gli incendi hanno già bruciato oltre 1000 chilometri quadrati di territorio sull’isola, e solo quelli cominciati il 20 dicembre scorso.

La marina nazionale ha recuperato circa mille persone ammassate sulla spiaggia di Mallacoota, città nel sud-est del Paese. I cittadini che si erano rifugiati in riva al mare dallo scorso 31 dicembre per sfuggire ai roghi sono stati raggiunti da mezzi di sbarco e navi militari. Secondo 9News si tratta della più grande evacuazione navale mai realizzata in Australia.

Nelle aree isolate, non raggiungibili via mare, le operazioni di soccorso sono coordinate dall’aeronautica militare australiana. Con squadre di emergenza che stanno recapitando aiuti alla popolazione.

Nel frattempo il bilancio degli incendi si aggrava. Si calcola che almeno venti siano le persone morte, decine quelle disperse e che più di 1400 case siano state distrutte.

Un’area di 5,5 milioni di ettari, grande quanto il doppio del Belgio, è andata in fumo.

A soffrire anche gli animali. Il ministro dell’Ambiente di Canberra, Sussan Ley, ha riferito che il 30% dei koala australiani sarebbe morto negli incendi.

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