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domenica, 2 Ottobre 2022

Aurelio De Laurentiis alla ricerca di un nuovo club

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Raffaella Starace
Laureata in Lettere Moderne, classe '91. Nutre una forte passione per il calcio e per il "suo" Napoli, ma anche per il fantacalcio. Ama fare lunghi viaggi alla ricerca di nuove culture e tradizioni. Nel tempo libero c'è la musica latina e Tiziano Ferro a farle compagnia.

Nel momento più cruciale e teso della stagione in cui il Napoli rincorre il sogno scudetto, Aurelio De Laurentiis programma saggiamente il futuro. Già titolare della Filmauro, presidente del Napoli e consigliere della Lega Calcio, De Laurentiis vorrebbe  acquistare un club di serie B in Europa.

L’imprenditore napoletano avrebbe messo gli occhi sul K. Lierse S.K., società calcistica belga con sede nella città di Lier, nelle Fiandre. E’ quanto riportato da Valter De Maggio, giornalista Mediaset nonché direttore di Radio Kiss Kiss Napoli.

Fondato nel 1906, il Koninklijke Lierse Sportkring (nome completo del Liers) nella sua storia ha vinto già 4 campionati belgi, 2 Coppe (la seconda competizione più importante dopo la Jupiler Pro League) e 2 Supercoppe Nazionali. A livello europeo ha partecipato alla Champions League nell’annata 1997-1998, classificandosi quarta nel proprio girone.

Sulla scia del Manchester City che ha comprato il Girona Futbol Club in Spagna, non c’è più dubbio sulla politica di patron De Laurentiis: metter su una vera e propria società satellite del Napoli, un vivaio in cui poter scoprire e far crescere nuovi talenti per poi essere lanciati nelle fila azzurre. Il tutto senza spese esorbitanti.

I tempi dell’investimento non dovrebbero essere neanche troppo lunghi. Il Napoli potrebbe dunque avere a breve un nuovo amico e alleato in territorio europeo. Prima di De Laurentiis in serie A anche i Pozzo, proprietari dell’Udinese, hanno coltivato la medesima idea acquistando il Watford dalla Premier League.

Ma come funziona l’operazione? Attraverso un’eccellente rete di osservatori, la società partenopea lancia “nel calcio che conta” ragazzini spesso sconosciuti, che nel frattempo si “fanno e ossa” e maturano, per poi approdare al momento opportuno al San Paolo.

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