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giovedì, 26 Maggio 2022

Aumento pensioni d’invalidità 2022, il ministro Erika Stefani conferma

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Aumento delle pensioni d’invalidità, arriva la conferma del Ministro delle Disabilità Erika Stefani: “Tra i provvedimenti collegati al Documento di Economia e Finanza è stato inserito un ddl che prevede l’adeguamento delle pensioni di invalidità, ha spiegato.

Abbiamo fortemente voluto tale misura che è intenzionata anche a recepire la sentenza n. 152 della Corte Costituzionale del 23 giugno 2020, la quale ha precisato che un assegno mensile di circa 286 euro è inadeguato”. 

Continua: “L’importo mensile della pensione di inabilità, di attuali euro 286,81, è innegabilmente, e manifestamente, insufficiente ad assicurare agli interessati il minimo vitale”. 

Aumento delle pensioni d’invalidità 2022: tutti i requisiti previsti

Il Def, quindi, conterrà anche un adeguamento degli importi delle pensioni d’invalidità per il diritto al mantenimento, garantito ad ogni cittadino inabile al lavoro dall’art. 38 della Costituzione.

Dal mese di novembre 2020, l’importo delle pensioni è passato da 286,81 euro a 651,51 euro a patto di rientrare in alcuni requisiti di reddito, come riportato dal Sole 24 ore.

L’aumento viene garantito a coloro che hanno un reddito di 8.583,51 per un pensionato solo e 14.662,96 euro per un pensionato coniugato. L’adeguamento dell’importo è stato previsto per tutti gli invalidi civili al 100% dai 18 anni ai 60 anni. L’incremento delle pensioni agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi, invece, è riconosciuto d’ufficio.

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