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sabato, 2 Luglio 2022

Auguri ANT: Fausto Brizzi celebra la vita in “Cento giorni di felicità”

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Maria Rosaria Corsino
Napoletana di nascita, studia Lettere Moderne presso l'Ateneo Federico II di Napoli. Ama i suoi libri che custodisce gelosamente e le penne stilografiche. E' convinta che se tutti leggessero un po' di più il mondo sarebbe un posto migliore.

Dal 15 Maggio 1978 l’ANT (Associazione nazionale per lo studio e la cura dei tumori solidi) fondata dal Prof. Franco Pannuti offre assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai malati di tumore.fondazione-ant

Cancro, tumore, sono parole che solo a sentire mettono i brividi e ci fanno fuggire davanti a una realtà purtroppo sempre più attuale e ingombrante.

Ma Lucio Battistini non fugge dinanzi al suo nemico o meglio, dal suo ‘Amico Fritz’ (il carcinoma epatocellulare che lo sta pian piano uccidendo) e si impone una scadenza: cento giorni. Decide poi che quei cento giorni saranno i più felici della sua vita, perché “per cominciare a vivere bisogna dover morire”.

E così nel cercare di ricostruire il rapporto con la moglie Paola, nel trascorrere più tempo possibile con i figli Eva e Lorenzo e con gli amici di una vita Umberto e Corrado. Nel trovar conforto nella figura di Oscar (più un padre che un suocero), Lucio Battistini si rende conto di non aver mai vissuto fino in fondo e solo facendo i conti con il passato, si capacita del presente.

Anche se in alcuni punti inciampi nella banalità e in cose a cui si stenta a credere, Fausto Brizzi racconta con ironia e tenerezza la storia di un uomo che ha paura di una morte certa e imminente ma che ha una grande voglia di essere felice fino in fondo, fino alla fine.

100happydays_challenge“Cento giorni di felicità” si lascia leggere tutto d’un fiato nonostante il groppo alla gola che inizia a salire da pagina otto (in cui il protagonista svela già il finale della storia) ma il ritmo incalzante del conto alla rovescia presente all’inizio di ogni capitolo non permette di staccare gli occhi dalle pagine e così si arriva alla fine, con un sorriso amaro sulle labbra e un tonfo al cuore.

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