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giovedì, 27 Gennaio 2022

Attività didattiche in presenza sospese nel nolano: la decisione dei sindaci

Si torna alla dad per contrastare la diffusione del virus, sino al 19 gennaio in attesa che i numeri calino

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La scuola in Campania sta diventando  vero e proprio oggetto di dinamiche politiche e sociali che vedono al centro di tutto cittadini e studenti. Dopo la decisione del Tar di sospendere l’ordinanza del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che di fatto posticipava il ritorno in classe dopo le vacanze natalizie al prossimo mese di febbraio, per i cittadini di alcuni paesi del napoletano le attività didattiche sono nuovamente sospese.

La decisione di sospendere le attività didattiche di alcuni comuni del napoletano, capofila Nola, a cui si sono uniti i sindaci di Brusciano, Cicciano, Comiziano, Mariglianella, Palma Campania, Pomigliano d’Arco, San Vitaliano, Saviano, ci siano, Visciano e Marigliano arriva dalla voce del sindaco di Nola, Gaetano Minieri.

Una decisione dolorosa, utilizzando le parole del sindaco Minieri, che arriva a valle di un numero di contagi sempre superiore e di una vera e propria situazione di emergenza nei comuni nell’area del nolano.

Nel testo dell’ordinanza pubblicata da Minieri sulle pagine istituzionali del comune di Nola si legge che visto l’andamento del contagio e la percentuale di positivi nell’aria negli ultimi 7 giorni schizzata alle stelle, si parla di oltre il 25% di nuovi positivi nel periodo incluso tra il 3 e il 9 gennaio 2022, è quanto mai necessario prendere tutte le misure indispensabili per il contenimento della malattia. Per questo motivo si dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, a favore della didattica a distanza (dad), sino al 19 gennaio, data in cui si spera che i provvedimenti presi diano i loro frutti e che i numeri comincino a calare.

Nel testo del post pubblicato dal sindaco di Nola per informare la cittadinanza sulle decisioni prese da lui, in accordo con i sindaci dei comuni limitrofi, si legge un chiaro riferimento alla bassa percentuale di vaccinati sul territorio specie in età pediatrica.

Un ritorno alla didattica a distanza, quindi , che si contrappone alle dichiarazioni rilasciate dal premier Mario Draghi e dal Ministro della Pubblica Istruzione Bianchi, durante la loro ultima conferenza stampa, ma che si trova in linea con le scelte compiute in precedenza dal Presidente della Regione nonché con l’andamento della curva dei contagi in Campania.

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