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giovedì, 20 Gennaio 2022

Attivisti “sospesi” organizzano un flash mob

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

Napoli – Le elezioni, come ogni momento che accompagna un cambiamento, sono sempre attese con fremito, ansia, paura e può accadere di intaccare in logiche complottiste e “paranoiche”. Sembrerebbe questo il caso di ciò che è accaduto ad alcuni attivisti del movimento cinque stelle.

Questa mattina, Piazza Municipio è diventata la location per un un flash mob organizzato da alcuni attivisti pentastellati recentemente ‘sospesi’. Gli attivisti sospesi ammontano a 36, gli è stata notificata questa loro nuova “condizione” la settimana scorsa. Tra la posta elettronica ricevuta, infatti, vi era una particolare mail il cui contenuto riguardava la suddetta sospensione “con effetto immediato”.

L’accusa è di aver partecipato ad un gruppo segreto, noto come “Napoli Libera”, per manipolare il libero confronto per la formazione del metodo di scelta del candidato sindaco e della lista per le prossime elezioni amministrative.

Davanti alla sede del Comune gli attivisti, che definiremo “indisciplinati”, si sono riuniti per spiegare la loro decisione di protestare pacificamente: “in maniera gandhiana, con lo sciopero della fame”. Inoltre, dichiarano che entro lunedì dovranno fornire delle “controdeduzioni”, poi si resterà in attesa di una risposta del blog. Non si conoscono i tempi delle risposte “ma – riportano alcune fonti – speriamo siano brevi, altrimenti si rischia di andare alle calende greche“.

Chissà se anche a Napoli si vogliono applicare le stesse regole che stanno accompagnando la scelta del nuovo sindaco a Roma, dove Casaleggio, in un documento condiviso da “La Stampa”, parla di una sanzione di centocinquantamila euro per i dissidenti:

“Il candidato accetta la quantificazione del danno d’immagine che subirà il M5S nel caso di violazioni dallo stesso poste in essere alle regole contenute nel presente codice e si impegna pertanto al versamento dell’importo di 150mila euro, non appena gli sia notificata formale contestazione a cura dello staff coordinato da Beppe Grillo e Gianroberto”.

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