Atip: nasce un Associazione dei Teatri Italiani Privati L’Associazione Teatri Italiani Privati nasce il 26 maggio raccogliendo come nucleo fondatore 14 grandi sale in tutta Italia

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Nasce l’Atip, l’Associazione Teatri Italiani Privati.

L’Associazione Teatri Italiani Privati nasce il 26 maggio raccogliendo come nucleo fondatore 14 grandi sale in tutta Italia (Augusteo di Napoli, Ambra Jovinelli di Roma, Celebrazioni di Bologna, Colosseo di Torino, Geox di Padova, EuropAuditorium di Bologna, Lyrick di Assisi, Metropolitan di Catania, Morato di Brescia, Politeama di Genova, Quirino di Roma, Sistina di Roma, TeatroTeam di Bari, Verdi di Firenze).

50 milioni di euro, oltre due milioni di biglietti venduti e ben 2500 giornate di spettacolo dal vivo è quello che questi quattordici teatri sviluppano, da soli, in un’unica stagione.

In una nota congiunta dei Teatri privati si può leggere la preoccupazione dei gestori di questi teatri. Nel pieno di un’emergenza, a cui si è unita, peraltro, la altrettanto grave emergenza economica, nonostante il grande sforzo compiuto dal Governo e dalle Istituzioni scientifiche e sanitarie per mettere a punto un piano che ottemperasse alle concrete esigenze e ai bisogni delle Imprese di Cultura e Spettacolo dal vivo, il protocollo della riapertura risulta “insoddisfacente e scollato dalla realtà operativa del settore”.

Massimo Romeo Piparo, ideatore dell’Atip e direttore del Sistina dichiara: “Per noi la Fase 2 non esiste. Noi siamo un altro mondo rispetto alle Fondazioni lirico sinfoniche o ai teatri pubblici. Viviamo di biglietti venduti. Capiamo che il Comitato tecnico scientifico deve occuparsi di mille cose, ma dire che il 15 giugno, con le limitazioni indicate, si riapre è essere inconsistenti. Per questo diciamo: incontrateci”.

La neonata Atip chiede dunque di conoscere nel dettaglio i criteri di divisione del Fondo Emergenze Spettacolo e Cinema. Gli aderenti all’Associazione, affermano che si avrà come conseguenza il “licenziamento di migliaia e migliaia di lavoratori del comparto e dell’indotto”.

E ancora, l’Atip conclude la nota chiedendo, ora più che mai, l’estensione del Tax credit esterno ed interno anche allo Spettacolo dal Vivo e ai Teatri Privati.

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