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venerdì, 19 Agosto 2022

Arresti a Maddaloni: c’è anche il sindaco

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Ilario Canonico
Collaboratore XXI Secolo. Dopo la laurea in sociologia all'Università di Napoli Federico II, si appassiona ai temi delle dinamiche organizzative e dei mercati globali, continuando così i suoi studi nel campo della comunicazione strategica e d’impresa. Da sempre grande viaggiatore, curioso esploratore del sottobosco cinematografico e musicale, lettore accanito.

Per il Comune di Maddaloni nella Provincia di Caserta, una mattinata che non inizia nel migliore dei modi. Alle 8:39 di questa mattina i Carabinieri del comando di Maddaloni, guidati dai Magistrati della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno prelevato ben cinque persone principalmente con l’accusa di corruzione. Tra i cinque indagati troviamo anche il sindaco di Maddaloni, Rosa De Lucia, eletta in una lista civica di centrodestra. Gli altri 4 indagati sarebbero un assessore, due consiglieri e un imprenditore.

Attualmente, tre degli indagati sono finiti agli arresti domiciliari mentre, gli altri due sono ora in carcere. La principale accusa indirizzata al sindaco del comune, sarebbe quella di “Tangenti sulla raccolta di rifiuti”. Successivamente, si sono apprese altre informazioni molto interessanti riguardanti il caso, Rosa De Lucia aveva ricevuto in passato diverse minacce abbastanza esplicite da diversi lavoratori. A quel punto era scattata la sorveglianza stretta per la donna ma, nessuna vera e propria scorta da parte delle forze dell’ordine. La minaccia più esplicita, quella contenuta in una telefonata indirizzata al sindaco nel febbraio del 2015, “stasera per il sindaco fa caldo”. Queste parole fecero scattare subito l’allarme, in quanto già in passato la donna era stata oggetto di minacce. In un altra occasione precedente alla telefonata, il sindaco di Maddaloni era stato aggredito e minacciato addirittura di morte da un ex dipendente comunale. Ovviamente questi sviluppi, arrivati con le indagini più approfondite da parte delle forze dell’ordine, stanno infittendo il caso.

Le misure di custodia cautelare hanno fatto si che il sindaco e l’imprenditore Alberto Di Nardi finissero direttamente in carcere, mentre l’assessore Cecilia D’Anna e i consiglieri comunali Giancarlo Vigliotta e Giuseppina Pescarella, sono per ora agli arresti domiciliari. I Carabinieri del comando di Maddaloni stanno inoltre procedendo, in via cautelare, al sequestro di 1.000.000 di euro a carico dell’imprenditore Alberto Di Nardi. Una vicenda spiacevole che lascia nel caos il Comune di Maddaloni, vedremo come si risolverà la faccenda.

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