Arrestato il patron di Foreste Molisane

Arrestato patron di Foreste Molisane

Giuseppe Gravante, imprenditore e patron di Foreste Molisane, è stato arrestato questa mattina dagli uomini del Corpo Forestale, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere.

L’imprenditore, che si trova appunto agli arresti domiciliari, sarebbe accusato di vari reati tra cui estorsione e smaltimento illecito di rifiuti. Secondo le indagini, infatti, Gravante avrebbe costretto, sotto minaccia del licenziamento, i propri dipendenti a sversare rifiuti zootecnici nel fiume Volturno e a sotterrare altro tipo di rifiuti nei terreni della propria azienda agricola. Le indagini sarebbero partite dai racconti di un ex dipendente autodenunciatosi, il quale avrebbe ammesso di aver preso parte, per tanti anni, a questo smaltimento illecito. La denuncia ha trovato immediato riscontro investigativo con il ritrovamento nell’azienda di Gravante di un’attività di smaltimento illecito di rifiuti speciali, effettuata direttamente nel fiume Volturno grazie ad un sistema di pompe idrauliche nascoste e di canalizzazioni approntate all’occorrenza. Lo stesso dipendente ha poi raccontato ai pm che spesso il reso delle bottiglie di latte veniva nuovamente distribuito per la produzione in corso e mischiato al latte fresco. Insomma, il latte scaduto veniva accorpato a quello in lavorazione e successivamente commercializzato.

Gravante, 75 anni, non è la prima volta che ha a che fare con la Giustizia. Nel marzo scorso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere aveva disposto il sequestro preventivo di due diversi complessi aziendali, del valore complessivo di 6 milioni di euro, facenti capo proprio a Giuseppe Gravante. Le indagini presero spunto da alcune denunce di imprenditori, alcuni dei quali operanti all’estero, in rapporti commerciali con le imprese Gravante, che segnalavano, a fronte della perdurante insolvenza, una serie di manovre con l’obiettivo di trasferire da una società all’altra del gruppo i beni suscettibili di aggressione patrimoniale da parte dei creditori.

Per quanto riguarda l’arresto di Gravante, le indagini proseguono per accertare la colpevolezza dell’imprenditore.

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