Arrestati sette uomini del clan Moccia

Arrivata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per sette soggetti ritenuti appartenenti al clan camorristico Moccia, attivo ad Afragola e che tocca anche zone di Casoria e di Arzano.

I carabinieri della compagnia di Casoria, su richiesta della Dda di Napoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza.

Il provvedimento è stato emesso dopo la sentenza di primo grado che ha colpito i sette individui del clan Moccia con pesanti condanne per estorsione, esercizio abusivo di attività finanziaria, riciclaggio e reimpiego di beni.

I destinatari della disposizione sono: Raffaele Bencivenga, di cinquantatre anni, condannato a 14 di reclusione; Giustino de Rosa, condannato a 11 anni di reclusione; Pietro Iodice, condannato a 18 anni; Antonio Pezzella, con una condanna di 9 anni; Gennaro Piscitelli, condannato a 13 anni; Antonio Puzio, condannato a 13 anni; e Giuseppe Puzio, con condanna a 13 anni.

Nello sviluppo del processo si sono venuti a evidenziare inoltre i ruoli degli arrestati all’interno del clan. Iodice è ritenuto il promotore e l’organizzatore delle estorsioni a titolari di imprese ed esercizi commerciali per conto del gruppo; Bencivenga è stato invece riconosciuto come il promotore, l’organizzatore e il direttore delle attività illecite; inoltre quest’ultimo, assieme al fratello, si occupava anche della contabilità del clan, dando sostegno economico agli associati, sia che fossero liberi o detenuti, e  per di più si occupava del pagamento dei difensori.

Per quanto riguarda gli altri uomini fermati, essi partecipavano alle varie attività criminali del clan e, in particolare, alle estorsioni ai danni di titolari di esercizi commerciali e delle imprese della zona.

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