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sabato, 3 Dicembre 2022

Arrestati gli imprenditori Nicola e Giuseppe Inquieto

Secondo gli elementi di prova raccolti nel corso delle investigazioni, avrebbero avuto un ruolo strategico nella gestione di una fase della latitanza di Michele Zagaria, detto "Capastorta".

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NAPOLI – È scattato in mattinata l’arresto per gli imprenditori Nicola e Giuseppe Inquieto, di 43 e 48 anni anni, il primo residente in Romania, indiziati del reato di partecipazione ad associazione per delinquere di tipo mafioso.

Secondo gli elementi di prova raccolti nel corso delle investigazioni, avrebbero avuto un ruolo strategico nella gestione di una fase della latitanza di Michele Zagaria, detto “Capastorta”.

I due indagati erano, infatti, i fratelli di Vincenzo Inquieto, l’uomo che aiutò il boss nell’ultimo periodo della sua latitanza durata più di 15 anni, fino all’arresto, nel bunker realizzato sotto la villetta di via Mascagni a Casapesenna (Caserta).

L’inchiesta che oggi ha portato all’arresto dei fratelli Inquieto è durata circa due anni ed è stata svolta in collaborazione con l’autorità giudiziaria e gli organi di polizia romeni, con il coordinamento di Eurojust e del servizio Interpol.

Si sono avvalse delle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia e di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche nonché di una intensa attività di analisi di documentazione bancaria e finanziaria. In Romania, in particolare nella città di Pitesti, dove Nicola Inquieto è stato arrestato.

E proprio dalle indagini su Nicola Inquieto è emerso, oltretutto, un imponente patrimonio societario ed immobiliare proprio in Romania, tra imprese di costruzione, centri benessere, varie centinaia di appartamenti già ultimati o in costruzione.

 

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