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venerdì, 9 Dicembre 2022

Arrestata la Baby Gang che aggredì Gaetano

A distanza di quasi un mese c'è stata un'importante svolta nelle indagini dell'agressione del ragazzo presso la metro di Chiaiano.

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Tristemente nota è la notizia del giovane Gaetano che lo scorso 12 gennaio è stato aggredito da una baby gang fuori la metro di Chiaiano, ma a distanza di nemmeno un mese c’è stata un’importante svolta nelle indagini.

Ieri infatti sono stati arrestati 9 ragazzi membri della baby gang che ha aggredito Gaetano, e dietro il loro arresto ci sarebbe la confessione di uno dei dieci minorenni che si sarebbe pentito. Il ragazzo, di 15 anni, accompagnato dalla mamma, avrebbe raccontato tutto alla polizia e ai pm: “So chi è stato, so chi ha sferrato il calcio a Gaetano. Io ero con loro e loro sono miei amici”.

Questa confessione insieme ai video delle telecamere di videosorveglianza hanno indirizzato gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e dei commissariati di Scampia e Secondigliano all’arresto dei dieci giovanissimi tutti tra i 12 e i 17 anni. Un’aggressione e una violenza gratuita perché “non avevano niente da fare” così il questore ha ricostruito la vicenda, addirittura un’azione premeditata.

Nei video acquisiti, infatti, si vedono i passeggeri cambiare direzione alla vista dei ragazzini che bloccano le porte della metro in attesa di una vittima. Gli 8 ragazzi andranno in diverse comunità, il minore pentito resterà a casa e uscirà solo per andare a scuola, mentre il decimo ragazzino di 14 anni non è imputabile. Il magistrato del Tribunale dei Minori ha firmato un provvedimento in cui sottolinea che dovranno restare in comunità per la gravità del reato commesso e per il pericolo di reiterarlo.

Oggi è una giornata positiva, le forze dell’ordine hanno dimostrato celerità e capacità investigativa assicurando alla giustizia i responsabili di questo episodio gravissimo”, ha detto Maria Luisa Iavarone, madre del 17enne Arturo vittima di un’aggressione in via Foria ad opera di baby gang, a margine della conferenza stampa in Questura sulle ordinanze a carico dei responsabili del ferimento del quindicenne alla metro di Chiaiano. “Siamo in attesa di un’ulteriore conferenza stampa con buone notizie”, ha aggiunto la donna, concludendo: “c’è poi un problema di ordine culturale: l’omertà è un processo che si è stratificato in centinaia di anni: diventa difficile demolire questa stratificazione in poco tempo”.

 

 
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