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giovedì, 15 Aprile 2021

Apre la fondazione Andrea Bocelli al complesso di Firenze

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“La creatura” di Andrea Bocelli sarà ammirabile nel complesso storico di Firenze. Nata circa dieci anni fa per combattere la povertà e la diffusione dell’analfabetismo che porta inevitabilmente a l’esclusione sociale, avrà in comodato d’uso gratuito il secondo piano del palazzo per dieci anni, con la possibilità di rinnovo fino a 29.

La fondazione, a sua volta, si è impegnata a realizzare un complesso progetto di restaurazione.

Grazie all’accordo sottoscritto con il Comune, infatti, la  cosiddetta ‘creatura’ di Bocelli ,avrà in comodato d’uso gratuito il secondo piano del palazzo per dieci anni, con la possibilità di rinnovo fino a 29. La fondazione, a sua volta, si è impegnata a realizzare un complesso progetto di restauro “per riportare gli spazi alla loro precedente bellezza e splendore”, si spiega. Oltre alla testa dell’Abf, in San Firenze troverà spazio il ‘GlobaLab’, un progetto professionale che mira a incentivare e guidare il talento dei giovani.

Ritengo che nell’educazione stia la speranza nel domani. Soprattutto in momenti come questo. Non c’è intelligenza che possa rendersi utile se non è ben coltivata”, per questo “ho abbracciato con tutte le mie forze la mission” dell’Andrea Bocelli Foundation, sottolinea il celebre tenore italiano a 48 ore dall’apertura della nuova sede della fondazione.

Domani sarà un giorno importante che custodisce un messaggio altrettanto importante per la società e la cultura di noi tutti.

Domenica 24 gennaio infatti, in occasione della giornata internazionale dell’educazione, alle 15 Abf aprirà ufficialmente le porte nel complesso di San Firenze e finalmente si potrà ammirare la creazione, anche se per ora virtualmente, sui propri canali social, nell’omonima piazza a fianco di Palazzo Vecchio.

Fino a riapertura di musei e posti d’arte sarà purtroppo disponibile solo via online.

Infine il  sindaco del capoluogo toscano, Dario Nardella, dichiara: “l’arrivo della fondazione è un messaggio di luce e speranza, peraltro in momento difficile, pieno di incertezze.” Grazie a questo legame “possiamo dare nuova vita ad un palazzo bellissimo, San Firenze, uno dei gioielli del baracco italiano”. Insieme alla città l’Abf “potrà portare sempre più in alto progetti legati all’educazione, alle nuove generazioni, alla formazione, nel segno della cultura e della solidarietà”. Così “dimostriamo che pubblico e privato possono lavorare insieme, se esiste un progetto chiaro”. Parole che rilancia subito dopo Andrea Bocelli:  “è un esempio molto virtuoso, perché in Italia c’è poca fiducia nella possibilità di vedere collaborare in modo fattivo e costruttivo il pubblico con il privato. Invece sarebbe la soluzione di tanti problemi”.

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