4shared
5 C
Napoli
lunedì, 24 Gennaio 2022

Approvata la modifica del 416-ter

Da non perdere

Deborah Santorohttps://www.21secolo.news
Laureanda in Archeologia e Storia delle Arti presso l’Università Federico II di Napoli, ama riportare alla luce la storia dei luoghi del passato, senza tralasciare miti e leggende, considerate parte importantissima della cultura popolare. Amante delle arti culinarie, si diletta ai fornelli. Crede nel giornalismo al servizio della verità e ad essa si presta.

Si è svolta questa mattina la votazione al Senato per la modifica dell’articolo 416-ter del Codice Penale in materia di scambio elettorale politico-mafioso. Le pene, ridotte del 42%, passano da 7-12 anni di reclusione a 4-10 anni.

Si è conclusa da poco la votazione al Senato sulla modifica dell’articolo 416-ter del Codice Penale che ha visto grandi tensioni in aula tra i diversi gruppi parlamentari e il M5S. Si è svolta ieri, 15 Aprile 2014, l’illustrazione dei singoli emendamenti presentati da parte dei senatori del M5S, ma per questione di tempo non è stato possibile procedere alla votazione che si è dunque svolta quest’oggi. L’aula, con 191 voti a favore, 32 contrari e 18 astenuti, ha approvato la modifica del 416-ter che riduce le pene per il reato di voto di scambio politico-mafioso del 42%.

Scelta Civica si dichiara favorevole alla modifica attraverso le parole del Senatore Gianluca Susta, il quale afferma di essere consapevole del fatto che le pene andranno completamente riviste, ma che ritiene comunque necessario approvare la modifica prima delle prossime elezioni europee. Lucio Barani, per Grandi Autonomie e Libertá, dichiara: “Il testo che andiamo a votare adesso è sicuramente inferiore al primo, ma di gran lunga superiore alla seconda lettura che è arrivata al Senato”.

Dure le parole del Senatore Mario Michele Giarrusso, del Movimento 5 Stelle, che rivolgendosi ai colleghi in aula ha dichiarato: “Qui qualcuno si scandalizza dei nostri modi e dei nostri termini, ma questo qualcuno non si scandalizzava a sedere accanto a un senatore, che scendeva in Sicilia, si sedeva al tavolo con la mafia, discuteva dell’omicidio del Presidente della Regione, vi si opponeva, perché non era politicamente opportuno. E poi, dopo l’omicidio tornava in Sicilia a richiamare i suoi sodali mafiosi per dire: che cosa avete fatto, contro la mia indicazione? Questo senatore era seduto qua in mezzo a voi e non vi scandalizzava. Si chiamava Andreotti. (…) Noi non saremo mai vostri complici, né in quest’Aula né fuori. Noi saremo con i cittadini che lottano contro la mafia, sempre e comunque, senza fare sconti a nessuno”.

Forza Italia, attraverso le dichiarazioni del Senatore Giacomo Caliendo, motiva così il proprio voto favorevole alla modifica: “Se venisse approvata questa formulazione, basterebbe una lettera anonima un po’ circostanziata per obbligare ad aprire indagini sul candidato oggetto delle indiscrezioni, offrendo il fianco a inevitabili strumentalizzazioni”.

Segue la dichiarazione di voto del PD, il quale vota a favore della modifica e lascia spiegarne le motivazioni al Senatore Mirabelli: “Votiamo questo provvedimento perché siamo convinti che questa modifica dell’articolo 416-ter serva per rafforzare ancora di più una delle cose più preziose che questo Paese ha saputo costruire grazie anche al sacrificio di tanti: quella normativa antimafia che è riconosciuta come un modello in Europa e non solo”.

Si astiene dalla votazione la Lega Nord, che dichiara: “Non voteremo a favore di questo provvedimento a causa, in particolare, della proporzionalità della pena che doveva restare quella prevista nella formulazione approvata dal Senato e pertanto ci asterremo dalla votazione”.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli