In questi lunghi mesi di lockdown, uno dei temi più discussi e controversi, sia in ambito politico, sia culturale, é stato quello relativo alla solitudine degli anziani, componenti fondamentale della società.
Le regole dettate dai vari DPCM susseguitisi nel corso delle settimane, hanno previsto limitazione delle uscite e divieto di assembramenti.
Anziani e Lockdown: rischi per una categoria fragile
I divieti hanno fatto storcere il naso ai giovani, agli adulti, isolando sempre più gli anziani, fascia inderogabilmente a rischio.
Negli ultimi giorni sono state numerose le richieste di aiuto o semplicemente di ascolto registrate dai diversi centri o associazioni. Sono sempre più gli under 70 che decidono di chiamare i numeri verde per l’assistenza Covid, per una rassicurazione o semplicemente per chiacchierare con qualcuno, spinti da un forte bisogno di ascolto.
Un tema fortemente attuale che, ancora una volta sottolinea delle carenze nei confronti di chi è più esposto. Il rischio di contagio tra persone anziane è elevato, così come purtroppo l’indice di mortalità, ma non bisogna per questo isolarli, nessuno andrebbe lasciato solo, a prescindere.
Ora più che a marzo, le richieste di aiuto sono nettamente cresciute in tutto il territorio, e anche in Campania, dove, tra una finestra e un negozietto che non molla, si scorge il viso spaventato di donne affacciate al balcone, che sorridendo salutano i pochi passanti.
Una risposta alla fragilità dei tanti anziani soli, era l’assistenza domiciliare, un grande programma di accompagnamento quotidiano che consentiva di aiutare e soprattutto ascoltare le persone sole, spesso avanti con l’età.
Ovviamente attualmente ciò non è possibile. Le regole disposte e dovute al Covid-19, impongono che vi sia distanziamento sociale è ciò si tramuta in isolamento e dispersione.
Under 70: un grande abbraccio sociale
Ricordiamo che secondo quanto è stato recentemente affermato dal Ministero della Salute, tra il 2030 e il 2050 lo scenario potrebbe essere davvero preoccupante, con una drastica diminuzione della popolazione che nel contempo, invecchia.
Nel 2030, aumenteranno le persone non autosufficienti, la fascia d’età più a rischio, sulla quale si fonda l’identità e la storia della società odierna.
Le persone anziane e che presentano varie patologie sono quelle maggiormente esposte ai rischi del Covid-19, a cui spetta la protezione più elevata possibile.
Come tutti, devono evitare qualsiasi contatto interpersonale, ma devono poter contare su un “grande abbraccio” sociale e solidale, un insieme di fattori volti a fare loro compagnia, dare sostegno, e soprattutto tutela, incombenze pratiche come la spesa o i farmaci, sino all’assistenza psicologica.





