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lunedì, 30 Gennaio 2023

Badanti inadatte, agenzie fasulle e costi elevati

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Marco Tancredi
Collaboratore XXI Secolo. Nasce a Potenza il 23/07/1986. Formatosi dapprima a Potenza, decide di intraprendere gli studi universitari presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove, a conclusione dell'intero ciclo di studi ottiene il titolo di Dottore Magistrale in Politiche Sociali e del Territorio con il massimo dei voti dopo aver discusso una tesi sulla marginalità urbana e sociale con riferimento alle persone trans.

Un vecchio detto recita: “La mamma è sempre la mamma”. Diciamoci la verità, cosa c’è di più importante della famiglia per noi italiani? Probabilmente niente. La famiglia è da sempre il rifugio in caso di pericolo e la nostra fonte di energia quando ci sentiamo stanchi e sfiduciati. Ma quando è proprio la famiglia ad aver bisogno di aiuto chi la protegge? Si sa, la vita non è eterna e, con l’avanzare degli anni, il nostro corpo e la nostra mente regrediscono fino a consumarsi. Sono molte le persone che credono che la vita sia una messa in scena degli esseri umani per ingannare la morte. Pertanto, ci adoperiamo per fare in modo che questo passaggio dalla vita terrena a quella eterna avvenga nel modo più dolce e indolore possibile.

badantiNon a caso una delle questioni che affliggono molte famiglie italiane è quella dell’assistenza agli anziani. Sono molti gli annunci di persone straniere, che offrono spesso “a nero” il loro tempo e la loro forza fisica per accudire, per esempio, i nostri nonni in cambio di soldi. Altrettanto spesso, però, ci si affida a vere e proprie agenzie che selezionano i loro dipendenti così da poter offrire, dietro cospicuo pagamento, un servizio agli anziani non autonomi che hanno bisogno di assistenza domiciliare.

In Italia nel 2013, il boom di badanti è stato del 53% rispetto a un decennio fa, numero destinato a salire vertiginosamente anno dopo anno. A stabilirlo è la ricerca realizzata da Censis e Ismu (Iniziative e Studi sulla Multietnicità) per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.  Il numero di collaboratori familiari “regolari” che si occupano di assistenza ad anziani o persone non autosufficienti è arrivato a 1 milione e 655mila, il 77,3% stranieri di cui l’82,4% tra i 36 e 50 anni. La ricerca stima che mantenendo questi ritmi, il numero salirà a 2 milioni e 151 nel 2030. La studio stabilisce anche che in media la spesa per le famiglie è di 776 euro, ma con questa crisi il quadro economico resta una variabile impazzita, portando pur di non rinunciare ad un aiuto in casa a rivolgersi ad agenzie o badanti non regolari. Si sa, quasi sempre il risparmio non è mai guadagno.

badantiNegli ultimi anni si stanno diffondendo sempre di più questo tipo di agenzie parallele. Ma cosa sono? possiamo fidarci? In realtà non sono tantissime le agenzie che selezionano davvero quelle che, più comunemente, chiamiamo badanti. Quello che in sostanza fanno è interagire con altre agenzie dei paesi dell’est e fare da tramite per il lavoro una volta arrivati in Italia. Le persone anziane, si sa, hanno bisogno di affetto, di parlare con qualcuno e di aiuto nello svolgere le normali attività quotidiane come lavarsi, vestirsi e nutrirsi. Ciò che però offrono queste agenzie è spesso un servizio scadente, inadeguato ai motivi per cui nascano. Le badanti straniere, non padroni della lingua, già in partenza risultano un ostacolo nella comunicazione e nella comprensione dei bisogni della persona da accudire, risultando in molti casi senza un minimo di esperienza laddove sarebbe necessaria. Allo stato attuale questa situazione crea notevoli disagi alle persone anziane e per la badante stessa che, sentendosi inadatta, può non riuscire a gestire la pressione nel modo adeguato. Non sono rari i casi in cui le badanti scappano lasciando l’accudito privo di aiuto oppure i casi in cui, mancando la comunicazione, si acutizzano i sintomi dell’anziano dovuti all’età e alle malattie.

badantiOvviamente quanto detto non vuole risultare una condanna o un divieto a quante, con sacrifici e dedizione, lasciano il proprio paese per cercare fortune per se e per la propria famiglia molto lontano da casa. Non riguarda nemmeno quante agenzie che, con professionalità e cura, svolgono adeguatamente questo lavoro. Piuttosto vuole essere un ennesimo tentativo per ritrovare e rafforzare una coscienza morale probabilmente smarrita dei molti che senza farsi troppi scrupoli richiedono consistenti contributi economici a fronte di servizi pessimi, scadenti, non qualificati e inadeguati nell’assistenza di una persona anziana.

Se avete avuto anche voi esperienze (positive e negative) con agenzie di assistenza domestica scriveteci commentando sul fondo pagina. Accudire una persona anziana, che sia un familiare, un parente o un semplice conoscente o bisognoso, è in ogni caso un atto d’amore, umanità e affetto che va intrapreso e condotto nei migliori dei modi.

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