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martedì, 9 Agosto 2022

Antiterrorismo: il ruolo dei moscerini

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Ci troviamo di fronte ad una scoperta sensazionale: l’olfatto dei moscerini può essere usato per la costruzione di armi antiterrorismo, mediante la costruzione di nasi elettronici abili nel riconoscere bombe, ma anche droghe e vini.

Questo studio è stato condotto dal gruppo coordinato dall’informatico Thomas Nowotny, dell’Università britannica di Sussex, e pubblicato sulla rivista Bioinspiration e biomimetica. I moscerini presi in considerazione sono quelli della frutta e si è scoperto che il loro naso è capace di annusare gli ordigni bellici e le droghe con una certa precisone, in quanto sia le sostanze esplosive che quelle stupefacenti hanno lo stesso aroma della frutta fermentata, che da sempre è molto appetibile per gli stessi insetti.

Lo studio si è soffermato, inizialmente, sui recettori impiegati dal moscerino per riconoscere l’aroma fruttato, e si è scoperto che 20 diversi recettori sono connessi a 36 sostanze chimiche legate al vino e a 35 sostanze presenti o strettamente annesse a materiali pericolosi, come quelli presenti nelle bombe e nelle droghe. Si è poi passati a studiare quale regione del cervello sia direttamente coinvolta nel riconoscimento di tali sostanze. Il risultato è la produzione di nasi elettronici che siano in grado localizzare ordigni esplosivi, sostanze stupefacenti e in questo senso utilissimi per la lotta al terrorismo.

Questi dispositivi potrebbero essere adoperati anche in agricoltura, così come nella ristorazione, nel controllo della qualità alimentare e nella degustazione del vino.

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