Anacapri: bandiera blu

Anacapri

Anche quest’anno Anacapri conquista la Bandiera Blu con le spiagge di Punta Faro e Gradola-Grotta Azzurra. La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale della Fee (Fondazione per l’Educazione Ambientale – ndr) assegnato a quelle spiagge e a quei siti balneari che rispettino il mare cristallino e che offrano ai turisti un’adeguatezza nei servizi. In Italia sono sono ben 269 i lidi riconosciuti, distribuiti in 140 Comuni; circa 15 le new entry rispetto all’anno 2013.

Punta Faro
Punta Faro

L’isola di Capri in realtà, vanta da tempo immemore fascino, paesaggi bellissimi, caratteristiche architetture a volta, mare splendido, nonché un’ampia gamma di locali che danno vita a una fervente vita mondana riconosciuta e apprezzata dai turisti di tutto il mondo. Capri si trova nel golfo di Napoli, proprio di fronte alla costa sorrentina; il suo nome deriva dalla parola greca kàpros, che significa ‘cinghiale’ in quanto in passato l’isola ne era piena. Differentemente da Ischia e Procida, Capri è di origine carsica con una morfologia territoriale molto complessa poiché alterna cime di media altezza a vasti altipiani interni, il principale appunto è Anacapri. La costa si presenta molto frastagliata con numerose calle, grotte e ripide scogliere; in epoca romana le grotte fungevano da ninfei per le sontuose ville imperiali; la più famosa di tutte è infatti la Grotta Azzurra che con i suoi magici giochi di luce e riflessi cristallini ha fornito l’ispirazione a moltissimi poeti e scrittori. Altra caratteristica di Capri sono i famosi Faraglioni, tre piccoli isolotti rocciosi che a poca distanza dalla riva, creano un effetto scenografico senza pari per il magnifico panorama che si può ammirare dalle varie terrazze sparse in tutta l’isola.

Grotta Azzurra
Grotta Azzurra

Capri è tra le isole più pittoresche della Campania e non a caso, la più visitata dai turisti di tutto il mondo. La sua fama ruota proprio intorno alla Grotta Azzurra, ai Faraglioni, alle spiagge di Anacapri e alla vita mondana che si consuma ai tavolini dei bar più chic, negli hotel storici di lusso, nei ristorantini di pesce più raffinati. Le leggende antiche collegano Capri ai miti delle Sirene di Ulisse, alle storie di Orfeo, ad Augusto che se ne innamorò vedendo fiorire un ramo secco. Inoltre dal punto di vista archeologico, il fenomeno del bradisismo, con il suo continuo alzarsi e abbassarsi delle maree, negli anni ha riportato in luce moltissimi resti sommersi di età romana; talvolta è possibile ammirare reperti antichi che spuntano al di fuori dell’acqua o appena sotto il livello del mare. Infatti secondo la storia l’imperatore Tiberio fece costruire a Capri circa 12 ville, la più conosciuta è il suo rifugio personale, la lussuosa villa dedicata a Giove. Nel tempo l’isola di Capri divenne l’obiettivo di varie dominazioni di popoli, tra cui i Vandali, i Saraceni e ancora i Longobardi e i Normanni finché con gli Angioini ritornò al suo antico splendore, splendore che tutt’oggi affascina milioni e milioni di persone.

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