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lunedì, 30 Gennaio 2023

Amerigo Vespucci morì il 22 febbraio 1512: fu l’esploratore italiano del Nuovo Mondo

Oggi 22 febbraio 1512 è la data dell'anniversario di morte di uno delle figure più celebri e rilevanti della storia: Amerigo Vespucci

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Amerigo Vespucci, esploratore italiano, morì il 22 febbraio 1512 all’età di 57 anni a Siviglia, in Spagna. Spirito pionieristico che giocò un ruolo cruciale nella scoperta di quello che sarebbe diventato noto come il Nuovo Mondo, Vespucci divenne l’omonimo di “America”.

Amerigo Vespucci morì il 22 febbraio 1512 in Spagna a Siviglia

Nato a Firenze nel 1454, Vespucci iniziò la sua carriera a metà degli anni venti come impiegato all’interno della casa dei Medici. Man mano che il suo acume progrediva, e mentre i Medici diventavano sempre più fiduciosi nelle capacità del giovane, Vespucci iniziò a lavorare come collegamento per le entità medicee in Spagna.

Le sue spedizioni nel Nuovo Mondo, la prima delle quali iniziò nel 1497, non furono per volere dei Medici, ma piuttosto erano dovute alle corti reali del Portogallo e della Spagna. Infatti, grazie al successo delle sue quattro spedizioni, il re spagnolo Ferdinando nominò Amerigo il principale navigatore del paese nel 1508, una posizione che mantenne fino alla sua morte diversi anni dopo.

 Waldseemüller propose che una parte del Brasile che Vespucci aveva esplorato fosse chiamata “America”, una versione femminilizzata del nome di Vespucci. Waldseemüller scrisse: “Non vedo alcun motivo per cui qualcuno dovrebbe giustamente opporsi a chiamare questa zona America… L’America, dopo Amerigo [Vespucci], il suo scopritore, un uomo di grande abilità“.

Il nome si è bloccato. Le mappe di Waldseemüller hanno venduto migliaia di copie in tutta Europa. Alcuni rapporti suggeriscono, ad esempio la Biblioteca del Congresso, che Waldseemüller ebbe ripensamenti sul nome America, ma era troppo tardi.

Nel 1538, un cartografo di nome Gerardus Mercator applicò il nome “America” sia alle masse terrestri settentrionali che meridionali del cosidetto Nuovo Mondo, secondo l’Università di Yale, ed i continenti sono stati conosciuti come tali da allora.

Indipendentemente da ciò, non si può sottovalutare il valore dei contributi di Vespucci agli europei. Cosme ha affermato: “Amerigo Vespucci ha usato le sue conoscenze e abilità, oltre alla conoscenza scritta di studiosi ed esploratori prima di lui per scoprire un Mundus Novus (latino per “nuovo mondo”) agli europei“.

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