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mercoledì, 24 Febbraio 2021

America sotto choc per l’assalto al campidoglio di Washington

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America sotto choc ( USA ) : Ciò che è accaduto ieri a Washington lascia sgomento e rabbia tra tutta la gente spettatrice e vittima di questa tragica serata, anche tra i tanti leader europei che con un messaggio o un comunicato esprimono il loro rammarico e la loro solidarietà per le vittime e per lo stato americano.

Si apre così il 2021 americano tra sdegno e paura, con scene di violenza contro il congresso americano da parte di personaggi vandalici atti a fare una carneficina.
Un vero assalto alla democrazia , questo assalto al campidoglio di Washington sarà indimenticabile e tragico per tutti, per sempre.

A Washington altre 4 persone sono morte durante le proteste al Congresso. Lo afferma la polizia. ” Sono stati momenti di pura follia e panico”. A seguito degli ultimi dati sono 14 o feriti gravi e per adesso 4 morti accertati. L’ America dunque si sveglia tra drammaticità e choc.

A Washington la tensione resta alta. Dalla Casa Bianca d’ America arrivano altre indiscrezioni clamorose: alcuni ministri del governo Trump starebbero discutendo se ricorrere al 25°emendamento per rimuovere il presidente in carica e affidare il Paese al suo vice, Mike Pence. La procedura è complicata e richiede il consenso dello stesso Pence, più il via libera dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera. Tutte le scene e le immagini agghiaccianti di ieri hanno provato tutti compresi i collaboratori che stanno iniziando a pensare se non abbia davvero peso e ragione il tabloid conservatore New York Post:《 Trump è diventato il Re Lear di Mar-a-Lago. Il 25°emendamento prevede la rimozione del presidente qualora «non sia in grado di adempiere ai suoi doveri》.

Proprio Trump , potrebbe non esser d’accordo a questa mossa e l’iniziativa potrebbe estinguersi senza risultato. Pence, comunque, ieri ha condannato con nettezza le violenze del pomeriggio. Trump rimarrà in carica fino alle ore 12 del 20 gennaio. Altri, invece, stanno pensando a dimettersi proprio sulla scia del vice Consigliere per la sicurezza Matt Pottinger, figura chiave per le relazioni con la Cina.

Nel fine settimana potrebbe lasciare l’incarico anche il Consigliere per la Sicurezza, Robert O’Brien. Sarebbero i nomi più in vista di una fuga complessiva di massa.

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