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venerdì, 27 Maggio 2022

Amenorrea: un disturbo comune a molte donne

Naturalmente per accertare la presenza di amenorrea occorre una visita ginecologica approfondita. Oltre all’ecografia e alle analisi del sangue, spesso i pazienti si sottopongono ad una isteroscopia per indagare circa la presenza di patologie nella cavità uterina.

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L’amenorrea, può sembrare un termine difficile ma in realtà indica una patologia molto comune, ossia la mancanza del ciclo mestruale.

Dal punto di vista scientifico, i medici sottolineano che in realtà la mancanza di ciclo mestruale, sia fisiologica, come ad esempio nell’età della pubertà, durante la gravidanza e l’allattamento; nei casi elencato l’amenorrea è normale, mentre, in altre circostanze desta preoccupazioni, poiché potrebbe veicolare patologie molto gravi.

Amenorrea: possibili cause e sintomi

In alcuni specifici momenti della vita, le donne ad esempio, possono presentare delle caratteristiche prettamente maschili, come un improvviso eccesso di peluria corporea, un accentuato volume muscolare.

A questi sintomi, detti “secondari”, si associano anche problemi di vista, mal di testa, dolori muscolari, difficoltà a procreare.

In questi casi si tratta di amenorrea primaria, ossia associata a sintomi di natura diversa, che si presentano in pazienti di varia età.

Ricordiamo che si parla di amenorrea solo quando la mancanza di ciclo mestruale, oppure una improvvisa interruzione dopo il primo flusso (si parla in questo caso di amenorrea secondaria), si protrae per oltre tre mesi.

L’assenza del ciclo mestruale per tre o quattro mesi, è piuttosto comune soprattutto tra le adolescenti e ciò è dovuto a diversi fattori; tra le possibili cause di varia natura vi sono: 

  • Malformazione dell’apparato riproduttivo, come ad esempio la mancanza o lo sviluppo insufficiente di ovaie e utero. 
  • Malformazioni dell’ipofisi.
  • Grave insufficienza della tiroide può essere la causa dell’amenorrea primaria.

Assenza del ciclo mestruale: prevenzione e diagnosi

Esistono però anche delle cause non fisiologiche, tra queste:

  • Stile di vita alterato, stress, ansia, panico.
  • Alimentazione scorretta.
  • Assunzione spropositata di caffeina o bevande alcoliche.
  • Effetti collaterali a determinati farmaci.
  • Obesità.

Dunque è fondamentale condurre uno stile di vita equilibrato, anche dal punto di vista prettamente alimentare.

In molti, nel corso del tempo hanno notato che anche la riduzione dello stress e un giusto equilibrio tra impegni e momenti di relax, aiuta a prevenire l’insorgenza di disturbi del ciclo mestruale. 

Forte attenzione dev’essere posta alle adolescenti, soprattutto quando coinvolte in attività sportive piuttosto intense e dunque di tipo agonistico.

Naturalmente per accertare la presenza di amenorrea occorre una visita ginecologica approfondita. Oltre all’ecografia e alle analisi del sangue, spesso i pazienti si sottopongono ad una isteroscopia per indagare circa la presenza di patologie nella cavità uterina.

In conclusione, se il ciclo mestruale non si presenta per più di tre mesi, è opportuno rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia per sottoporsi agli accertamenti del caso.

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