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martedì, 7 Febbraio 2023

Amedeo Modigliani: muore l’artista dalle linee lunghe e flessuose

Il 24 gennaio 1920 perde la vita Amedeo Modigliani, uno degli artisti più eclettici del Novecento Italiano. 

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Amedeo Modigliani, un nome sinonimo di arte, cultura ed eleganza. Le linee lunghe, flessuose, si traducono in una produzione artistica innovativa, inconsueta, che lascia un’impronta indelebile nel mondo della pittura.

Noto ai più con il soprannome di “Modì”, è tra gli artisti più importanti del Novecento Italiano. Innamorato della pittura e della scultura, grazie alle quali riesce ad esprimere il suo mondo interiore, vive una vita travagliata e ricca di difficoltà.

Il pittore, avvenente ma di salute cagionevole, contrae la tubercolosi a soli sedici anni, una malattia che lo condizionerà profondamente.

Nato nel Belpaese, si trasferisce presto a Parigi, nel quartiere di Montmartre, dove il suo estro creativo trova riscontro. Infatti il sobborgo esprime pienamente l’arte parigina, rappresentando artisti all’avanguardia del calibro di Matisse e Picasso.

L’arte di Amedeo Modigliani presenta degli aspetti inconfondibili, che ne rispecchiano il gusto squisito e la creatività. I ritratti presentano colli lunghi, occhi a mandorla che scrutano l’infinito, privi di espressività, appaiono persi nel vuoto. Altro dettaglio degno di nota riguarda le mani, strette sul grembo.

I ritratti di Modigliani perdono la loro personalità, assumono una forma che si fa via via più astratta ed eterna.

Il 24 gennaio del 1920 la vita dell’artista viene stroncata dalla tubercolosi. Muore tra le braccia della moglie inconsolabile, Jeanne Hébuterne, della quale è famoso il dipinto.

 

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