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mercoledì, 6 Luglio 2022

Alluvione nel sud della Cina

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L’ondata di maltempo che ha colpito la Cina dallo scorso 18 giugno ha provocato ingenti danni alla parte centrale e meridionale del Paese. Sichuan, Hubei e Hunan sono tra le zone più colpite; le autorità mostrano particolare apprensione per le condizioni di alcune zone della provincia dello Zhejiang, nelle quali un fenomeno simile non si verificava dal lontano 1955. La zona  centro-meridionale del ‘paese di mezzo’, colpita dai nubifragi degli ultimi giorni, mostra oggi i segni evidenti di quello che può essere considerato un vero e proprio disastro idrogeologico. Numerosi sono i feriti mentre ancora si cerca di recuperare i dispersi e stabilire il numero di perdite umane, al momento più di 70. Si tratta tuttavia di dati in costante aggiornamento. Il governo cinese, che nei giorni precedenti aveva dichiarato lo stato di allerta di livello 4, è ora impegnato nello stanziamento dei fondi da destinare alle zone interessate. Il danno economico inflitto dal nubifragio finora ammonta più o meno a 4 miliardi di yuan, pari a circa 473 milioni di euro.

Agli allagamenti provocati dal maltempo vanno ad aggiungersi ulteriori danni provocati dalla rottura di due dighe, che ha provocato l’inondazione di diversi villaggi; inoltre, l’eventuale pericolo di frane, unito alla possibilità di uno  straripamento dello Yangzi, noto in Occidente come Fiume ‘Azzurro’, ha costretto all’evacuazione di oltre 55mila civili. In alcuni dei villaggi interessati dal disastro, gli abitanti hanno dichiarato di essersi arrampicati sugli alberi e sui tetti delle case nel momento in cui si sono accorti che il livello dell’acqua saliva; in altri, paradossalmente, pare che la cosa non abbia recato fastidi. Qualcuno si è addirittura dilettato nella pesca ‘fai da te’, utilizzando i propri indumenti a mo’ di rete. Anche nella capitale la situazione non sembra essere affatto diversa: Pechino conta già più di 37 morti.

“Ho visto un’auto vuota spazzata via, poi altre 5 con delle persone all’interno”, ha affermato He Ping a Louzishui. “Sentivamo le persone gridare ma non potevamo fare niente perché la corrente era troppo forte”. La prima auto, ha dichiarato, conteneva una giovane donna: “Teneva il viso insù, dicendo Aiuto! Ma in pochi secondi era sparita tra i flutti. (Fonte: The Guardian). La devastazione ha raggiunto livelli enormi in tutte le zone colpite, ha divelto alberi, infangato strade o, nel peggiore dei casi, l’acqua ha raggiunto un’altezza tale da coprire quasi del tutto le auto presenti in strada Il territorio cinese, data la sua estensione, non è caratterizzato da un unico clima, bensì da diversi microclimi. In particolar modo il sud della Cina, dal clima tipicamente tropicale, è spesso soggetto a fenomeni quali alluvioni e forti piogge. Tuttavia, guardando le immagini del disastro viene da chiedersi se sia giusto pensare che si tratti di eventi di natura esclusivamente atmosferica o se ci si trovi piuttosto di fronte all’ennesimo monito di Madre Natura.

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