Alloggi del Flamengo incendiati: 10 morti

Lutto nazionale in Brasile: 10 giovanissimi giocatori del Flamengo hanno perso la vita nel sonno

Le fiamme hanno sovrastato il centro tecnico del Flamengo, l’ “Urubus Nest“, luogo eletto per l’allenamento delle giovanissime promesse calcistiche rossonere.

Ad ovest di Rio, a Vargem Grande, 10 vite hanno avuto fine, tutte di età compresa tra i 14 e i 17 anni: Christian Esmerio, Arthur Vinìcius, Pablo Henrique, Bernardo Pisetta, Victor Isaìas, Athilas Soza Paixão, Jorge Eduardo, Samuel Thomas, Rykelmo de Souza Viana e Rosa Gédson Santos, l’ultimo arrivato in squadra.
Alle 5:17 locali (8:17 in Italia) sono stati allertati i vigili del fuoco, estinguendo l’incendio che ha colpito i ragazzi nel sonno, in un’ora circa.
“Siamo riusciti a lavorare e a prestare soccorso ai feriti all’esterno, perché il locale era avvolto dalle fiamme. Quando siamo entrati abbiamo trovato i corpi ormai già carbonizzati” afferma il portavoce dei pompieri, Douglas Henaut.
3 i feriti, di cui uno versa in gravi condizioni: il 15enne Jonathan Cruz Ventura è rimasto ustionato per il 40% della sua superficie corporea. Si trova all’ospedale Pedro II dove sarà sottoposto ad un intervento chirurgico.
I suoi due compagni sono più stabili: Francisco Diogo Bento Alves, seppur in terapia intensiva e Cauã Emanuel Gomes Nunes, di 14 anni, le cui dimissioni potrebbero essere state già presentate nella stessa giornata.
Si trattava del centro più moderno del Paese. I giovani però alloggiavano nella sua parte più antica, contenuta in un prefabbricato.
Dai permessi concessi il 18 aprile 2018 viene alla luce che non vi sarebbero dovuti essere gli alloggi dei calciatori, bensì un parcheggio.
Si indaga perciò ora sulle cause dell’incendio per mezzo di una task force incaricata dal Procuratore del lavoro.
Claudio Bonfim, vice-governatore di Rio, ha annunciato: E’ molto presto per dire se dipenda dalla rete, dall’apparecchio dell’aria condizionata o della rete interna”.
 
Tre i giorni di lutto in Brasile per la tragedia, così è stato deciso dal governatore di Rio de Janeiro, Wilson Witzel, il quale dichiara: “Voglio esprimere il mio più profondo dolore per questa tragedia e offrire solidarietà alle famiglie delle vittime”.
La portata della tragedia avrebbe potuto vedere dilatati i suoi tragici effetti se anche il resto della squadra fosse rimasta a trascorrere la notte negli alloggi ad essa riservati.
L’allenamento che avrebbe dovuto aver luogo il venerdì era stato infatti annullato così da permettere ai ragazzi della zona di tornare nelle proprie abitazioni.
Domani, 10 febbraio, in Italia, si giocherà la quarta giornata di ritorno della serie A.
Tutti i giocatori in campo indosseranno una fascia nera al braccio in segno di lutto.
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