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domenica, 14 Agosto 2022

Alen Halilovic: sognando Messi

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Umberto Tessierhttps://www.21secolo.news
Direttore Responsabile XXI Secolo. Giornalista pubblicista, ama il calcio in tutte le sue sfumature e sogna di diventare una grande firma nel mondo del giornalismo. Appassionato di cinema e teatro, la sua missione è quella di fornire ai lettori articoli ricchi di qualità e obiettività. "Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede".

Alen Halilovic, nasce il 18 giugno 1996 a Dubrovnik, attualmente gioca nel Barcellona B come centrocampista. Suo padre Sejad ha avuto, nei primi anni di carriera, parentesi più o meno importanti con il Croatia Zagabria (ex nome della Dinamo) e anche con il Real Valladolid. Nel giugno 2012 firma il suo primo contratto da professionista con la Dinamo Zagabria. Il 27 settembre 2012 debutta in prima squadra contro l’ Hajduk Spalato. Diventa così il più giovane debuttante della storia della Dinamo Zagabria, a 16 anni e 101 giorni. Sigla la sua primo rete nel match contro lo Slaven Belupo, superando il precedente record di Mateo Kovačić di più giovane calciatore ad aver segnato nel campionato croato. Il 24 ottobre 2012 diventa il secondo più giovane calciatore ad aver mai debuttato in Champions League, giocando contro il Paris Saint-Germain. Conclude la sua prima stagione da professionista con 18 presenze e 2 gol. Il 27 marzo 2014, il Barcellona si fionda su di lui e lo acquista per  10 milioni di euro. Inizia nella squadra riserve dove sceglie la maglia numero 23. Il 10 giugno 2013 debutta a soli 16 anni in Nazionale, giocando 40 minuti contro il Portogallo e diventando il più giovane croato ad aver mai esordito con la maglia della Nazionale maggiore.

Mancino puro, Halilovic è un classico ‘10’, un trequartista che ama agire tra le linee, infatti in patria molti lo accostano per caratteristiche fisiche e tecniche a Luka Modric, Alen può essere inserito tranquillamente tra gli “aspiranti Messi”, infatti sono molti i movimenti che ricordano il fuoriclasse argentino del Barcellona: mancino, baricentro basso, tecnica sopraffina e un’impressionante rapidità nell’esecuzione. Insomma, il ragazzo sembra essere veramente un predestinato, e il suo sogno potrebbe avverarsi veramente presto, in fondo il Mini Estadi si trova a pochi passi dal Camp Nou.

https://www.youtube.com/watch?v=KrjXYrazmDk

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