28.1 C
Napoli
sabato, 28 Maggio 2022

Alarm Phone chiede aiuto: l’imbarcazione si capovolge

Di Maio si prepara a fornire rilevanti novità sulla questione migranti

Da non perdere

Rosalba Caramiello
Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

Imbarcazione si capovolge al largo delle coste libiche, Alarm Phone media le richieste di aiuto.

Soccorritori in arrivo, lo dice l’UNHCR (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati).

Si tratta probabilmente dell’imbarcazione recante a bordo 56 persone e partita dalla Libia giorni fa, già segnalata dalla piattaforma che soccorre i migranti nel Mediterraneo, Alarm Phone.

Diversi i tweet al riguardo:

“Che cos’altro deve succedere affinché le autorità si prendano responsabilità per la situazione?”

Nella tarda serata di ieri si leggeva:

“Abbiamo informato le autorità in Libia, Italia e Malta, ma nessuno ha lanciato un soccorso”.

La questione raggiunge livelli critici ed “i naufraghi temono di morire e chiedono aiuto. Le persone a bordo dicono che stanno imbarcando acqua”.

Dopo l’ultimo appello delle ore 13 Alarm Phone si è occupato di informare Eunavfor Med  (un’operazione militare dell’Unione europea avviata dal Consiglio affari esteri Ue, che prende il nome di “operazione Sophia”), oltre alle diverse Guardie costiere, tra cui quella francese, libica e le forze armate maltesi.

Questo l’interrogativo che ancora fa eco, l’ultimo pervenuto:

“Parlano di diritti umani, ma dove sono? Vi prego, aiutateci!”

Tutte le autorità a cui Alarm Phone ha chiesto aiuto hanno ignorato le richieste di salvataggio, ”è omissione di soccorso”, affermano.

Il Marocco non è esente da questo tipo di tragedie: 7 migranti, di cui 6 uomini e una donna, sono morti, ritrovati nei pressi di Casablanca, al largo di Ain Harouda. Il loro gommone si era capovolto.

Luigi Di Maio, al rientro dall’Assemblea generale dell’Onu, tenutasi a New York, pubblica un post su Facebook, anticipando ai cittadini che nuove soluzioni e importanti novità saranno rese note lunedì.

“Questi giorni sono serviti anche a fare alcuni passi in avanti su un tema, come quello della guerra in Libia, che non riguarda solo un conflitto devastante, ma anche i flussi migratori di persone disperate che arrivano sulle nostre coste. Abbiamo stabilito di mettere al centro tre obiettivi non più rinviabili: lo stop alle partenze, i rimpatri degli immigrati irregolari e la revisione del regolamento di Dublino”, ha informato.

Di Maio punta poi l’attenzione sulle violenze e le atrocità che queste persone sono costrette a subire durante il viaggio. Ha proposto sia la stessa Onu a gestire i centri di accoglienza in Libia.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli