25.8 C
Napoli
martedì, 9 Agosto 2022

Al MAXXI l’alta moda incontra l’arte

Da non perdere

Esaltazione del Made in Italy ma soprattutto un’occasione per ammirare quanto di meglio hanno offerto le alte sartorie italiane: sono proprio questi gli elementi presenti nella mostra di recente inaugurata al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma che, con il suo titolo Bellissima: l’Italia dell’alta moda 1945-1968 sembra richiamarsi al film di Anna Magnani, malinconico ritratto delle società del dopoguerra.

Opere d’arte, fotografie, teatro, architettura e cinema dialogano con i capi dell’alta moda in un’esposizione curata nei minimi dettagli dalla curatrice Maria Luisa Frisa assieme alla direttrice del MAXXI Anna Mattirolo e a Stefano Tonchi, direttore di W-Magazine. Un modo per celebrare la moda e creatività italiana che ha da sempre tanta risonanza all’estero, in un periodo storico segnato dagli strascichi della seconda guerra mondiale uniti ad un ritrovato benessere ed ottimismo che hanno rinnovato il gusto estetico dell’epoca. Sono gli anni delle raffinate e sobrie creazioni in bianco e nero, dei capi spettacolari pensati per le serate a Hollywood fino alle esplosioni cromatiche degli abiti degli anni ’60. Abiti indossati dalle grandi attrici quali Anita Ekberg, Lana Turner, Kim Novak, Ava Gardner nelle serate di gala assieme alle creazioni di Bulgari, da tempo main partner del progetto, con i suoi gioielli sontuosi e famosi in tutto il mondo portati dalle grandi icone dello spettacolo.

È proprio sulla complicità tra arte e moda che si concentra l’esposizione: la complessità dell’arte contemporanea si unisce a quella apparentemente più effimera e superficiale dell’estetica. Ma la moda dei grandi stilisti aveva ben poco di frivolo: così le 80 creazioni delle Sorelle Fontana, di  Germana Marucelli, Fendi, Balestra, Valentino, Mila Schon, Capucci, Gattinoni dialogano con le opere di Alberto Burri, Lucio Fontana, Paolo Scheggi, Massimo Campigli, Carla Accardi e Giuseppe Capogrossi.

La performance VB74
La performance VB74

La serata inaugurale ha avuto un grande successo tra i presenti, conquistati dalla magnificenza degli abiti esposti che sono il riflesso di un’epoca eccezionale, segnata delle seduzioni della Dolce Vita e dalle grandi trasformazioni che hanno cambiato il volto del paese. Ma a destare interesse è stata anche la performance di Vanessa Beecroft, VB74 presentata proprio nella mostra Bellissima. Un’indagine sul corpo femminile e sulla ritualità legata all’essere e all’apparire.”Donne nude per mostrare il cervello” che all’occorrenza sono state coperte da lunghi veli color cipria che dovevano muoversi lentamente su una base a specchio di fronte ai flash e le telecamere. “Senza sentirsi attraenti” come specificato dalla stessa Beecroft per sottolineare il rapporto che la donna ha proprio con il mondo della moda e per mostrarsi al mondo senza maschere.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli