Agguato al Pellegrini: arrestati 3 ragazzi

Il 17 maggio 2019 la camorra ha sparato presso il nosocomio Pellegrini di Napoli all’interno del cortile dell’ospedale.

La camorra ha sparato in ospedale dopo che alcuni ragazzi avevano soccorso e portato d’urgenza Vincenzo Rossi al nosocomio.

Rossi presentava ferite d’arma da fuoco alle gambe.

Quella sera, dopo gli spari nel cortile, furono feriti di striscio anche alcuni minori che poi sono scappati via.

Durante la notte della sparatoria, era di servizio Giuseppe Fedele, chirurgo del Pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli.

Il chirurgo spiegò che all’arrivo del ferito Vincenzo Rossi, giunsero circa una ventina di persone che lo accompagnavano. Poco dopo, Fedele aveva spiegato che ci furono i colpi di pistola e poi una grande paura fra i presenti.

Sul caso indagarono i carabinieri della compagnia Napoli Centro.

Oggi, 24 settembre 2019, le forze dell’ordine hanno arrestato tre persone, considerate responsabili per l’accaduto, avvenuto la notte del 17 maggio 2019.

Le persone arrestate sono:

  • Giuseppe Iaselli, ragazzo di 19 anni.
  • Vincenzo D’Avino, ragazzo di 22 anni.
  • Arturo Picco, ragazzo di 30 anni.

I tre, a vario titolo, sono considerati colpevoli dei seguenti reati:

  • Lesioni personali gravi.
  • Detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, con l’aggravante del metodo mafioso.
  • Tentato omicidio.

Dalle indagini condotte dalle forze della Dda, l’agguato si è svolto in un ambiente di stampo camorristico, in particolar modo nel contesto di traffico di droga.

Durante le indagini, le forze dell’ordine della Sezione Investigazioni Scientifiche sono state in grado di ricostruire la scena dell’agguato in formato 3D.

È doveroso evidenziare che le immagini delle telecamere di sorveglianza e le intercettazioni hanno avuto un ruolo determinate nelle indagini che hanno condotto agli arresti.

 

 

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