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venerdì, 27 Maggio 2022

Aggressioni di Israele a villaggio Cisgiordano

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Aggressioni di Israele a villaggio Cisgiordano.

Secondo quanto riferito dall’agenzia stampa palestinese Wafa, l’aggressione israeliana violerebbe il diritto internazionale.

Si invoca la comunità internazionale nell’affrontare imminentemente questa ondata crescente di aggressioni da parte di Israele ”  che non solo prende di mira il popolo palestinese ed i suoi diritti, ma viola anche la volontà della comunità internazionale, le sue carte e le leggi”.

L’esercito Israeliano ha fatto irruzione infatti in un villaggio nella Cisgiordania occupata giorni fa, radendo al suolo undici case appartenenti a 23 famiglie del territorio.

In una intervista il Ministero degli Esteri del Qatar ha dichiarato tale demolizione un atto illegale che mirava a sfollare i palestinesi e alla distruzione della loro terra, e dunque una grave violazione degli accordi internazionali.

Si sono poi aggiunte le denunce del Ministero degli Esteri palestinese che ascrive questi atti, come ulteriori azioni di pulizia etnica, affine al progetto colonialista dello Stato di Israele.

E’ stato sollecitato l’intervento della Corte Penale internazionale affinché si giunga ad una indagine contro le violazioni perpetrate da Israele e ritenere quest’ultimo responsabile di crimini gravissimi.

Anche la Giordania si è espressa in merito alle demolizioni dei giorni scorsi, criticando aspramente la comunità internazionale a far leve su un dialogo con Israle affinché si giunga all’epilogo di aggressioni e violazioni del diritto internazionale.

Alcuni senatori del Movimento 5 stelle hanno poi dichiarato ”Israele minaccia di distruggere anche una cinquantina di scuole, tra cui quella di Ras Al-Teen costruita con finanziamenti Ue, già oggetto di ripetuti danneggiamenti da parte dell’autorità israeliana. Privare i bambini del diritto alla casa e all’istruzione rappresenta una palese violazione dei diritti umani e un chiaro ostacolo alla pace. Si  ribadisce l’urgenza del riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina a tutela del rispetto del diritto internazionale”.

Il coordinatore dell’Onu aveva già denunciato : “La pandemia globale ha aumentato i bisogni e le vulnerabilità dei palestinesi, che sono già intrappolati nell’anomalia della prolungata occupazione militare. Le demolizioni illegali esacerbano queste vulnerabilità e devono cessare immediatamente”.

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