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giovedì, 15 Aprile 2021

“Aggiungi al carrello” : l’arte al supermercato

Una mostra temporanea per nutrire lo spirito ad un anno dalle chiusure iposte per fronteggiare la Pandemia

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Se Maometto non va alla montagna allora la montagna va da Maometto” ecco il detto più appropiato alla mostra “Aggiungi al Carrello”.

Una mostra in piena regola, con opere d’arte trasferite negli unici luoghi che la Pandemia ha lasciato aperti a tutti: i supermercati.

In questo anno strano, fatto di ansie, paure, aperture e chiusure alternate e singhiozzanti, abbiamo più volte ribatito che l’arte e la cultura hanno dovuto in qualche modo reinventarsi.

E così dopo le tante mostre aperte al pubblico in modo del tutto virtuale, ecco una nuova iniziativa made in Napols.

La scelta di esporre delle opere d’arte in un supermercato non è causale, tutt’altro. Lo scopo di questa iniziativa è, infatti, sottolineare che l’anima va nutrita proprio come il corpo.

La mostra “Aggiungi al Carrello” è ovviamente temporanea. Sarà fruibile tutti i giorni, gratuitamente, presso l’alimentari Gourmeet, sito in via Alalbardieri in Napoli, sino al 18 Aprile.

Ideata e organizzata dal gallerista Luigi Solito e dalla curatrice d’arte Carla Travierso, accolta da Antonella Polito, socia di Gourmeet, la mostra prevede l’esposizione di opere di ben cinque artisti sono questi Christian Leperino, Francesca Matarazzo, Ryan Mendoza, Laura Niola e Maurizio Savini .

Le opere, mimetizzate egreggiamente tra i vari reparti del supermercato, porteranno il visitatore così come il cliente dell’alimentari a riflettere sullo stato in cui verte l’arte oggi, in una sorta di caccia al tesoro.

Tra le opere esposte troviamo, Maternità consumata, in gesso e stracci, di Laura Niola, che rappresenta lo stato in cui si trova la cultura oggi; la scultura di Christian Leperino, una forma femminile in gesso senza volto ed un solo capezzolo, appunto simbolo di nutrimento e ancora  Emma with Marshmallows, di Ryan Mendoza, esposta alle casse, è l’emblema del difficile rapporto col cibo di molte persone e il Valentino Zeichen (quello di Metafisica Tascabile) in pietra e bubblegum di Maurizio Savini che si adagia tra i ghiacci e le luci del banco pescheria.

 

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