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martedì, 25 Gennaio 2022

Addio a Silvana Pampanini, la malafemmina di Totò

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Giuseppe Musella
Collaboratore XXI Secolo.

Nel 1925 nasceva il sogno erotico degli anni 50, dopo novantanni quel sogno erotico è sparito.

Silvana Pampanini è morta stamattina alle 9:30 al Policlinico Gemelli di Roma, dov’era ricoverata da metà ottobre in terapia intensiva, dopo essere stata sottoposta a un’operazione di chirurgia addominale d’urgenza. L’attrice, 90 anni, si era ripresa dopo l’intervento, ma ha poi sofferto complicanze dovute anche all’età.

“Più proposte di matrimonio che mal di testa”

Donna indipendente e sfrontata, energica e vitale, è morto con lei un simbolo del paese. A un’età in cui la maggior parte delle donne si vergognano di mostrarsi, lei continuava ad apparire, a mostrare le lunghe gambe ancora toniche e incredibilmente sensuali.

Non è mai stata madre, ma da moglie era l’incarnazione dell’emancipazione. Una donna che dava merito del suo successo al suo aspetto e alla sua caparbietà. Orgogliosa della sua avvenenza e soprattutto fiera d’essere stata quel sogno tanto sperato, l’oggetto delle fantasie dei nostri nonni.

Iscritta senza il suo consenso all’edizione del concorso di Miss Italia del 1946, non vincerà, poiché la vittoria andrà a Rossana Martini, ma saranno le proteste del pubblico a trasformare il primo posto della Martini in un ex equo con la Pampanini. Poco dopo il debutto nel cinema e con quelle gambe il successo fu assicurato. Con le sue interpretazioni in grandi commedie spinse il oaese afflitto dal dopoguerra a ridere, gli uomini a sognare e le donne a invidiare.

Anche Totò, una delle maschere più grandi del teatro, si innamoro perdutamente di Silvana Pampanini di cui si diceva che la celebre “Malafemmina fosse ispirata a lei. “Una volta – dichiarava Pampanini in un’intervista alla Stampa – ho visto in TV la prima moglie di Totò, molto amareggiata perché tutti sostenevano questa storia della canzone. Io non voglio dispiacere a nessuno perciò dico “non zo”, alla burina, come se non avessi mai capito né saputo niente”.

Esordisce nel 1947 con il film Il segreto di Don Giovanni e Grazie all’ottima preparazione musicale, nel decennio che va dal 1947 al 1957 registra anche dei dischi, interpretando brani incisi su 78 e 45 giri.

Sono tanti i cuori che ha infranto: le cronache dell’epoca parlano di principi, imperatori, colossi del cinema. In Giappone l’imperatore Hiro Hito, per riuscire a vederla da vicino, è addirittura pronto a infrangere le regole del più rigido cerimoniale. Famosa in Francia come Ninì Pampan.

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