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martedì, 25 Gennaio 2022

Addio “Lega Nord”, nasce la “Lega dei popoli”

Già pronto il nuovo simbolo con la dicitura "Lega dei popoli" al posto del vecchio "Lega Nord”

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Matteo Salvini tenta un’altra volta di cancellare la parola “Nord” dal nome della Lega. In seguito alla svolta nazionalista, il segretario federale vuole ribattezzare il partito ripreso da Roberto Maroni nel 2013 come nuova “Lega dei popoli”.

L’indiscrezione, che da tempo è riscontrabile fra gli altri ranghi del partito, è oggi trapelata sulla Stampa.

Secondo quest’ultima Salvini sarebbe pronto a modificare lo storico nome che rievoca la Lega dei Comuni lombardi medievali, eliminandone totalmente l’elemento regionale che per oltre vent’anni è stata il marchio distintivo del movimento fondato da Umberto Bossi, il Nord.

Non che Salvini sia poco avvezzo al Nord, ma sono ormai diversi anni che il leader milanese vaga per il Meridione in lungo e in largo, al grido di “prima gli italiani”.

Nell’ottobre del 2016 era stato il governatore della Lombardia Roberto Maroni, storico militante leghista, a opporsi strenuamente al cambio del nome. “Penso che, per la storia, ma non solo per il passato, anche per il futuro, la Lega non possa fare a meno della parola Nord”. Anche perché all’articolo 1 dello statuto del partito si annuncia a chiare lettere che “la finalità del partito è il conseguimento dell’indipendenza della Padania”.

Dopo il congresso federale di Parma, nel quale Salvini è stato riconfermato alla guida del partito con l’83% dei voti, questa resistenza troverebbe una più semplice spiegazione, tanto che, dalle parti di via Bellerio, si mormora che il nuovo simbolo sia già pronto.

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