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sabato, 2 Luglio 2022

Addio Jacques Le Goff

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Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Il 1 aprile 2014 è morto lo storico francese Jacques Le Goff, innamorato della storia, dell’ umanità, e con altrettanti due grandi amori nel cuore: l’Italia e la Polonia.

Le Goff amava e conosceva bene Firenze, Venezia e Napoli, ma la città che privilegiava in assoluto era Roma. Proprio nella città eterna era nata l’idea per la realizzazione del suo capolavoro: “Nascita del purgatorio”, opera nella quale si notava una condizione delle anime che non sono del tutto libere dal peccato dopo la morte, e per questo isolate in un luogo di limbo in cui hanno la possibilità di purificarsi per giungere successivamente alla felicità eterna. L’intento di Le Goff era proprio mettere in contatto diretto il mondo dei defunti con quello dei vivi, per creare una relazione costante. In Polonia invece aveva conosciuto Varsavia, grazie all’amicizia con lo studioso polacco Geremek, ne era rimasto affascinato.

Tutta la vita fu legatissimo alla moglie, di dieci anni più giovane di lui, che lo lasciò purtroppo precocemente. , con un vuoto enorme che non riuscì mai a colmare e che lo accompagnò per tutto il resto della vita.

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