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giovedì, 7 Luglio 2022

Addio Frankie Knuckles, ‘padrino’ house music

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Giovanna Castrovinci
24 anni , nata a Napoli, studia Lingue e Culture comparate presso L'università l'Orientale, è da sempre affascinata dalle culture, dai linguaggi, dalle tradizioni straniere. Interessata all'arte in tutte le sue forme, dalla poesia alla fotografia. Amante della musica, in particolar modo dei Queen e dei Rolling Stones.

Il mondo della house music saluta Frankie Knuckles, morto ad appena 59 anni nella notte del 31 Marzo, a causa di alcune complicazioni legate al diabete, malattia di cui già soffriva da tempo e che gli costò nel 2008 l’amputazione di un piede.

Il “Godfather of house music”, originario del Bronx, iniziò la sua carriera nei locali newyorkesi, ma solo spostandosi artisticamente a Chicago avvenne la sua consacrazione come ‘padrino’ della musica house. Fu infatti nei club underground della “Windy City” che Frankie inventò quel sound destinato a spopolare nelle discoteche di tutta Europa, affascinando artisti di fama mondiale come Michael Jackson, Whitney Houston e Depeche Mode: la “House Music” prende nome proprio dal club Warehouse in cui si esibiva Knukles, e in cui iniziò la manipolazione elettronica di vecchi pezzi jazz,soul, funk.

Non solo dj ma anche produttore, Knuckles negli anni ‘80  firmò il suo capolavoro “Your Love”, conosciuta anche da chi poco se ne intende del genere: canzone che ha fatto il giro del mondo, entrando addirittura nel famosissimo videogioco americano GTA. Dal carattere riservato, Knuckles se ne è andato in silenzio, proprio lui che del ritmo e della musica da ballare ad altissimo volume ne aveva fatto ragione di vita.

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