“Addio Fottuti Musi Verdi”…i The Jackal al cinema.

Nuovo e impegnativo progetto, portando la loro comicità, che li ha resi famosissimi nel web, sul grande schermo.

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Addio fottuti musi verdi

Dopo mesi di trepidante attesa, il 9 Novembre 2017 è uscito, nelle sale cinematografiche italiane, il primo film dei The Jackal, Addio Fottuti Musi Verdi, prodotto da Cattleya e Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution.

I The Jackal, star del web da parecchi anni, diventati famosi grazie alle web series “Lost in Google”, “Gay Ingenui”, “Vrenzole” e diverse parodie, hanno da sempre riscosso un enorme successo fino ad arrivare ad un milione di fans sulla loro pagina facebook. Si sono cimentati in questo nuovo e impegnativo progetto, portando la loro comicità, che li ha resi famosissimi nel web, sul grande schermo.

Il cast è formato da una parte della troupe dei The Jackal, cioè Ciro Priello, Fabio Balsamo, Alfredo Felaco, con la partecipazione di Beatrice Arnera, Roberto Zibetti, Fortunato Cerlino, Salvatore Esposito e del cantante Gigi D’Alessio.

Francesco Capaldo (in arte Francesco Ebbasta), regista del film, in un’intervista fatta da Fanpage.it, definisce il prodotto come “commedia di genere”, vicino alla trilogia del cornetto di  Edgar Wright, “un film che si prende sul serio nonostante abbia una facciata molto comedy”. Un misto di commedia e fantascienza, infatti, in una video-intervista fatta da Film.it, che ha incontrato i The Jackal alla festa del cinema di Roma, i ragazzi affermano di essersi ispirati anche a film fantascientifici, tra cui “Il quinto elemento”. Il tema principale è la precarietà, Ciro, un grafico super specializzato, non riesce a trovare lavoro nel suo campo ed è invitato dal suo migliore amico Fabio ad inviare il suo curriculum nello spazio dove viene assunto e valorizzato. Inoltre sono presenti riferimenti ad altri loro sketches, come il nome del ristorante dove Ciro viene sfruttato, che si chiama “Deux fritures” e c’è un’attenzione particolare per la città di Napoli, con bellissime inquadrature dall’alto e la ripresa di alcune usanze e modi di dire prettamente napoletani.

Un’ora e mezza tra risate, spensieratezza e compiacimento, infatti i The Jackal hanno sfruttato abilmente la loro creatività e l’autoironia, che da sempre contraddistingue i loro sketches, nel trattare un tema delicato e preoccupante, come la disoccupazione. Ma, se molti hanno apprezzato l’originalità e il modo con cui gli autori hanno riportato il prodotto in scena, tuttavia, non tutti hanno elogiato il film, sottolineando carenze su vari punti di vista, ma soprattutto carenza della risata che verrebbe meno man mano che la trama procede. Sicuramente le aspettative sono alte, specialmente per i fans più accaniti che li seguono dagli esordi, e quindi magari non riesce a soddisfare tutti i gusti, ma sono pur sempre opinioni soggettive. Non resta che andare a cinema, godersi lo spettacolo e valutare personalmente.

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